Sermone del Venerdì

Il dovere dell’insegnante e l’apprendista

Lode ad Allah, Signore dell’Universo, che dice nel suo Nobile Libro: ” Allah innalzerà il livello di coloro che credono e che hanno ricevuto la scienza. Allah è ben informato di quel che fate.

Attesto che non esiste divinità oltre ad Allah, l’Uno senza alcun associato, e che il nostro Maestro e Profeta Muhammad è il Suo Servitore e Messaggero. O Allah, concedi la Tua salvezza e benedizioni a lui, alla sua Famiglia, ai suoi Compagni e a coloro che li seguono con rettitudine fino all’Ultimo Giorno.

Seguitando in merito, Diamo il benvenuto così presto a un nuovo anno scolastico che auguriamo a tutti i nostri figli un anno di serosità, impegno e prosperità.Senza dubbio, l’Islam dà la massima priorità e attenzione alla scienza come animazione di cuori e lanterna di sguardi. La scienza eleva il suo autore ai ranghi più sublimi dei giusti sia nella vita mondana che nell’Aldilà. E grazie alla scienza che si osserva la parentela e che si conosce il lecito e l’illecito. Con il quale Allah solleva popoli e in realtà capi e sovrani del bene le cui tracce sono perseguite e gli atti sono assimilati. Allah, Gloria a Lui, disse:Di’: “Sono forse uguali e coloro che sanno e coloro che non sanno?”La cura data dall’Islam alla scienza e la sua esortazione ad essa, è apparsa all’inizio di una nobile rivelazione,  e di questo disse Allah,l’Altissimo:” Leggi! In nome del tuo Signore che ha creato, ha creato l’uomo da un’aderenza. Leggi, ché il tuo Signore è il Generosissimo, Colui Che ha insegnato mediante il calamo,  che ha insegnato all’uomo quello che non sapeva.”La prima rivelazione fu quindi un ordine da leggere, perche’ la lettura è la prima porta della scienza e poi menziono’ la penna o il calamo che è lo strumento della documentazione e della trasmissione della conoscenza. Questa è una dimostrazione per tutta l’umanità della virtù della scienza e un’esortazione per acquisirla. La scienza occupa una buona posizione, e gli scienziati hanno il posto che meritano. Senza la scienza e scienziati, le persone vanno fuori strada. La scienza è una luce attraverso la quale gli studiosi possono vedere le realtà delle cose. Gli scienziati, tra la gente, sono come le stelle in cielo, da loro le persone trovano una guida. Di questo disse Allah:”Colui che sa che ciò che ti è stato rivelato da parte del tuo Signore è la verità, è forse come colui che è cieco? In verità, riflettono solo coloro che sono dotati d’intelletto.”Sembra che in questo versetto, le persone sono suddivise in: scienziato e cieco. Allah mette la scienza contro la cecità. La vista qui è scienza e conoscenza, non lo sguardo. Di questo disse Allah, l’Onnipotente:” Non percorrono dunque la terra? Non hanno cuori per capire e orecchi per sentire? Ché in verità non sono gli occhi ad essere ciechi, ma sono ciechi i cuori nei loro petti.” Pertanto, il nobile Corano ha elevato l’importanza della scienza chiamandola autorità, dicendo:” Coloro che polemizzano sui segni di Allah, senza aver ricevuto nessuna autorità [per farlo], suscitano l’avversione di Allah e dei credenti.”

Il Profeta(Pbsl) chiari’ il valore della scienza e la virtu’ d’impararla, dicendo:” Se qualcuno viaggia su una strada in cerca di conoscenza, Allah lo farà viaggiare su una delle strade del Paradiso. Gli angeli abbasseranno le ali nel loro grande piacere con chi cerca la conoscenza, gli abitanti dei cieli e della Terra e i pesci nelle acque profonde chiederanno perdono per l’uomo istruito. La superiorità dell’uomo istruito sul devoto è come quella della luna, nella notte in cui è piena, sul resto delle stelle. I dotti sono gli eredi dei Profeti, e i Profeti non lasciano né dinaro né dirham, lasciando solo conoscenza, e chi la prende prende una porzione abbondante.”

Fu narrato che Abu Dharr disse:”Il Messaggero di Allah mi ha detto: ‘O Abu Dharr! Per te, uscire al mattino e imparare un verso dal Libro di Allah è meglio per te che pregare cento Rak’ah, e per te, uscire e apprendere una questione di conoscenza, che sia agita o meno, è meglio per te che pregare mille Rakah.”

Imam Ali (che Allah sia contento di lui) disse: “La scienza è meglio del denaro. Ti tiene mentre tieni i soldi. La scienza governa mentre il denaro è governato. È con la spesa che il denaro diminuisce, mentre la scienza aumenta con la spesa.La scienza ha una buona morale e una deontologia sublime da cui studenti e insegnanti devono impegnarsi. Citiamo: la devozione totale ad Allah, Gloria a Lui. Entrambi devono cercare con scienza il Volto di Allah, Gloria a Lui e guardarsi dall’ostentazione e dall’arroganza. La scienza ha un piacere che, quando afferra l’anima dell’uomo, si sporge verso la sfilata, la fama e il desiderio di mettersi in prima linea. Ciò potrebbe influenzare il suo comportamento, dove si considera al di sopra delle persone. Il nostro Profeta (Pbsl) mise  in guardia da questo atteggiamento dicendo: “Chiunque cerchi la scienza per discutere con quali sciocchi o sfidare gli studiosi o per attirare l’attenzione della gente su di lui, che quindi cerca il suo posto all’inferno.”Citiamo anche il fatto di provare la modestia. Malek scrive ad Al Rachid: “Quando impari una scienza, è necessario che la percezione, il ritmo, la modestia e la clemenza di questo siano visti nei tuoi comportamenti“Per questo, Omar (che Allah si compiaccia di lui) disse: “Impara la scienza, impara la serenità e il rispetto per essa, e sii modesto su ciò che impari”. La scienza non puo’ andare al di pari passo con l’arroganza o la disobbedienza. Viene acquisita piuttosto con la richiesta e s’aumenta con pietà. Allah, il Vero, Gloria a Lui, disse: “Abbi pietà di Allah, e così Allah ti insegnerà. Allah è onnisciente ». Disse anche:”Temete Allah, è Allah che vi insegna. Allah conosce tutte le cose“Si dice: “Chiunque si comporti secondo ciò che sa, Allah lo farà ereditare le scienze che non conosceva ancora”. Il lavoro è una condizione per acquisire la scienza provvidenziale. Per amore del giusto servitore, citato in Surat la Caverna, Allah, Gloria a Lui, disse:”Incontrarono uno dei Nostri servi, al quale avevamo concesso misericordia da parte Nostra e al quale avevamo insegnato una scienza da Noi proveniente

Disse Allah, l’Altissimo:”Facemmo sì che Salomone comprendesse [correttamente]. Demmo ad entrambi saggezza e scienza. “

Anche disse Allah, parlando del profeta Yahia o Giovanni,:” O

 Giovanni, tienti saldamente alla Scrittura.” E gli demmo la saggezza fin da fanciullo,tenerezza da parte Nostra e purezza. Era uno dei timorati,” Disse anche Allah,” Essi dissero: “Gloria a Te. Non conosciamo se non quello che Tu ci hai insegnato: in verità Tu sei il Saggio, il Sapiente.”

Gli scienziati sono distinti dal rispetto. La scienza ha il suo prestigio, la sua miniera e la sua imponenza; l’indizio è il bell’aspetto dello scienziato, la pulizia, il profumo e la distanza da sessioni inutili e assurde. Il Profeta (Pbsl) disse: “Una buona guida, un bell’aspetto ed economia sono una delle venticinque parti della profezia”Lo scienziato per l’interrogatore è come il medico per il paziente. Deve trattarlo con affetto e guidarlo sulla retta via

Mu’awiya Ibn Abi Al-Hakam disse: Mentre stavo pregando con il Messaggero di Allah (Pbsl (uno dei compagni starnutì. Ho detto: Allah abbi pietà di te! La gente mi fissava con sguardi di disapprovazione, così dissi: guai a me, perché mi fissate? Cominciarono a battere le mani sulle loro cosce, e quando li vedevo, mi spingevano ad osservare il silenzio (mi arrabbiai) ma non dissi nulla. Quando il Messaggero di Allah (pbsl) ha finito la preghiera (e dichiaro che né davanti a lui né dopo di lui ho visto un leader che ha dato istruzioni migliori di lui, per il quale avrei dato a mio padre e mia madre un riscatto). Giuro che non mi ha sgridato, picchiato o insultato.”

C’è una serie degli impegni che lo studente deve adempiere. * In primo luogo, deve preoccuparsi regolarmente di apprendere instancabilmente, al punto da non perdere tempo in inutilità. Si dice: la scienza non te ne dà un po’ a meno che tu non dia tutto.

* Il Rispetto per l’insegnante e onorarlo. È vietato a uno studente superare il proprio insegnante, sia per atto che per parola. Ach-Shafi ha detto: Alla presenza dell’Imam Malek, ho girato la foglia così leggermente che non riusciva a sentirla. Ar-Rabih (che Allah si compiaccia di lui) ha detto: Giuro su Allah che non ho osato bere acqua mentre Ah-Chafee stava guardando me, per rispetto

Beato il poeta Chawki che disse:Mettiti di fronte all’insegnante per rendergli omaggio.L’insegnante si avvicina all’essere come un profeta

Senza dubbio, abbiamo un grande bisogno di acquisire tutte le scienze con cui possiamo popolare le nostre vite tanto quanto quelle con cui la nostra religiosità si adatta. Non abbiamo più il lusso del tempo. La ricerca scientifica, l’invenzione e la creazione sono diventati il ​​compito persistente per giungere il convoglio del progresso, o almeno recuperare una parte del percorso,Ognuno di noi deve avere pensiero creativo, competitivo e ambizioso. Dobbiamo almeno avere il desiderio di creare la comunità al tempo dei nostri grandi antenati e antenati che hanno viaggiato alla ricerca della scienza e hanno fatto grandi sforzi per acquisirla, fino a quando hanno vinto l’avanguardia e sono diventati padroni di tutte le arti e discipline a cui si sono esposti. Erano una fonte pura e una buona lanterna per tutte le nazioni e le civiltà successive

Dobbiamo adottare il seguente slogan:Costruiamo tanto quanto i nostri antenati hanno costruitoE facciamo come hanno fatto.Lo studente e l’insegnante devono quindi distinguersi dalla buona morale. Le loro azioni devono concordare con le loro parole, in modo che abbia un buon impatto sulla societàQuando la comunità stabilì una connessione tra scienza, lavoro e morale, visse in grandezza e sublimità tra le nazioni. Dove sono la morale e le scienze, il fiorire esiste. Detto questo, imploro il perdono di Allah sia per me e per voi

Lode ad Allah, Signore dell’Universo, affinché la salvezza e le benedizioni di Allah siano conferite all’onesto Profeta, alla sua famiglia, ai suoi compagni e ai loro giusti seguaci fino all’Ultimo Giorno. Quindi … i miei fratelli nell’Islam! L’Islam ha elevato la posizione della scienza e quella degli studiosi indipendentemente dalle loro discipline. La scienza utile contiene tutto ciò che porta l’interesse delle persone nei loro affari, sia nella vita mondana che nell’Aldila’.Questo è il motivo per cui troviamo che il versetto: “Sicuramente, questi sono gli studiosi che si guardano da Allah tra i Suoi servi” arriva in occasione del discorso sulle scienze cosmiche in cui Allah, Gloria a Lui, disse: “ Non hai visto che Allah manda giù l’acqua dal cielo? Quindi tiriamo fuori frutti di diversi colori. E in montagna ci sono solchi bianchi e rossi, di diversi colori e rocce eccessivamente nere,Esistono colori simili, tra uomini, animali e bovini. Tra i suoi servi, solo gli studiosi temono Allah. Allah è davvero potente e perdonatore. Allah dice anche: “In verità, nella creazione dei cieli e della terra, e nell’alternarsi della notte e del giorno, ci sono certamente segni per i dotati, che, in piedi seduti, distesi ai loro lati, invocano Allah e meditano sulla creazione dei cieli e della terra (dicendo), “Nostro Signore! Non hai creato questo invano. Gloria a te! “Comprendiamo quindi dalla scienza utile tutto ciò che porta utilità agli esseri umani: scienze giuridiche, arabo, medicina, farmacia, fisica, chimica, astrologia, ingegneria, energia e tutte le conoscenze. La scienza è il fondamento principale della personalità nazionale creativa. Prova a sostegno è il detto di Allah, Gloria a Lui: “quindi chiedi alla gente del promemoria (scienza) se non lo sai”

La parola “dhikr” (promemoria) è più ampia per essere limitata a una singola scienza; contiene tutte le conoscenze utili. Senza dubbio, abbiamo bisogno di tutte le scienze utili per la nostra vita tanto quanto quelle utili per la nostra religione.L’obbligo indispensabile che incombe attualmente sull’ulema è la correzione di errate concezioni sull’Islam e sui musulmani. Bisogna fare attenzione a diffondere il buon pensiero islamico. Imploriamo Allah, esaltato sia Lui, che siamo tra quegli Uleema onesti, che ci insegnano ciò che non sappiamo, ci fanno ricordare quello che dimentichiamo e ci guidiamo nella nostra vita quotidiana.

Imploriamo Allah, l’Onnipotente di essere di questi giusti, e ci imparare quello che non sappiamo, e ci fanno ricordare quello che dimentichiamo, e di guidarci alla retta via.

 

Lezioni aprese dell’emigrazione profetica: La fondazione dello Stato

Lode ad Allah, Signore dell’Universo, che dice nel suo Nobile Libro:” In verità, coloro che hanno creduto, sono emigrati e hanno combattuto sulla via di Allah, questi sperano nella misericordia di Allah. Allah è perdonatore, misericordioso“. Rendo testimonianza che non esiste divinità oltre Allah, l’Uno senza alcun associato, e che il nostro Maestro e Profeta Muhammad è il Suo servitore e messaggero . O Allah, concedi la tua salvezza e benedizioni a lui, alla sua famiglia, ai suoi compagni e a coloro che li seguono con rettitudine fino all’Ultimo GiornoSeguitando in merito,La emigrazione del Profeta (Pbsl) dalla onorata Mecca alla Medina  è un grande evento storico che ha evoluto il percorso della Storia dell’umanità. Dobbiamo ispirare tutti i significati che contribuiscono al sollevamento della società e alla costruzione della civiltà. L’emigrazione era una delimitazione tra il vero e il falso e un’evoluzione positiva verso la fondazione dello Stato medinese sulle basi ancorate dalla giustizia, dall’uguaglianza, dal libero arbitrio, dalla conservazione della dignità umana , stabilendo il principio della convivenza pacifica,la solidarietà sociale tra tutti i membri dello stesso paese e la partecipazione alle attività economiche in tutte le forme. Il Profeta (Pbsl) fece fondare lo stato su una serie di basi e pilastri tra cui ricordiamo:La costruzione della moschea: Questa fu la prima opera compiuta dal Profeta (Pbsl) quando arrivò a Medina. Questo perché il legame tra l’uomo e il suo Creatore è il salvavita di tutto. La vera religiosità è il fattore più importante nella formazione della personalità corretta che costruisce e urbanizza senza distruggere o sabotare. Per quanto si discosti dalla comprensione della religione, ci si trova di fronte a un difetto di carattere. Inoltre, la moschea ha una missione scientifica e sociale che fissa le regole e i valori di base nella società ed è al suo servizio.
Secondo: La struttura economica: la potente economia è uno dei pilastri della fondazione dello stato senza. Un’economia così potente e stabile consente allo stato di assumersi i suoi obblighi locali e globali e realizza ai suoi cittadini una vita onorevole. Quando l’economia si indebolisce, la povertà e la malattia si diffondono, la vita è disturbata, le crisi sono aggravate, la morale è corrotta, i crimini aumentano. La fortuna sarebbe propizia per i nemici che sono alla ricerca di una minaccia per gli Stati e lavorano per abbatterli e portare nel caos interminabile.

Ecco perché il Profeta (Pbsl) era preoccupato che Medina fosse una società economicamente potente, in grado di affrontare i bisogni dei suoi membri, difendersi e realizzare il messaggio di pace, sicurezza e popolare l’universo, in virtù di ciò portato dalla nostra pura religione. Il Profeta (Pbsl) cercava di creare un grande mercato a Medina come fonte di guadagno e commercio lecito e sede di artigiani. Questo mercato creato dal Profeta (Pbsl) era chiamato Suoq Al Manakha o Il mercato di Medina. Secondo Atta’a Ibn Yassar (che Allah sia contento di lui): quando il Messaggero di Allah (Pbsl) voleva creare un mercato per Medina, andò al mercato di Banu Qaïnoqaà, dove tornò al posto di mercato di Medina, dicendo: “Questo è il vostro mercato “. Le grandi figure dei compagni del Profeta (Pbsl) presoro parte ai vari affari commerciali e accettarono di vivere sull’assistenza caritativa dei loro compagni aiutanti. Secondo Abdel Rahman Ibn Aouf (che Allah sia contento di lui): Quando arrivammo a Medina, il Messaggero di Allah (Pbsl) fraternizzò tra me e Saad Ibn Ar-Rabi che mi disse: O Abdel Rahman Sono il più ricco degli aiutanti. Quindi divido le mie proprieta’ in due, metà per me e l’altra per te. Gli rispose: Che Allah ti benedica la tua famiglia e i tuoi beni! Fammi sapere dove e’ il vostro mercato?Le nazioni che non possiedono o producono le loro provviste, cibo, vestiti, medicine e armi, non si appropriano dei loro affari, della loro volontà, del loro orgoglio, della loro dignità o della loro sovranita’. Si dice: Se fai un favore a qualcuno, sarai il suo comandante, ti asterrai da chiunque, sarai uguale a lui e avrai bisogno di qualcuno, sarai prigioniero!La nostra pura religione ci insegna che la mano che dà è migliore di quella che riceve, dove il profeta (Pbsl) disse: “la mano soperiore è migliore della mano inferiore”, vale a dire: il donatore è migliore del destinatario. Naturalmente, questo vale per le nazioni, le istituzioni, le famiglie e gli individui. Nessuno può negare l’importanza dei soldi nella gestione degli affari quotidiani e nello sviluppo degli individui e delle nazioni, con l’obiettivo di raggiungere onorevoli mezzi di vita e di progresso. Quanto sia lodato il principe dei poeti egiziani Ahmad Shawqi che disse:È grazie alla scienza e ai soldi che le persone basano la loro gloriaNessuna gloria dovrebbe essere basata sull’ignoranza o l’indigenza.Il Profeta (Pbsl) stabili le regole organizzative per tali rapporti finanziari. Invitava alla tolleranza nelle vendite e negli acquisti. Il Profeta (Pace e benedizioni di Allah sia su di lui) disse: “Allah dà la sua misericordia a un uomo tollerante quando vende, compra o recupera il rimborso dei suoi debiti.”Il Profeta (Pbsl) invita, inloltre, all’onestà dicendo: “Il commerciante sincero sarà con i profeti, i veritieri e i martiri (nell’Ultimo Giorno)”. Il Profeta (Pbsl) proibiva il monopolio dicendo: “Chiunque eserciti il ​​monopolio del cibo per quaranta notti, sarà escluso per sempre dalla misericordia di Allah”. Lui stesso andava sui mercati per controllare le vendite e gli acquisti e per indirizzare le persone verso ciò che riformava la loro attività. Secondo Abu Hurairah (che Allah sia contento di lui): Il Messaggero di Allah si trovava in un locale che vendeva il cibo. Ci mise la mano sopra, le dita diventarono bagnate. Il Profeta disse: “O venditore di alimenti! che cos’è? Rispose il venditore: era la pioggia che lo inondava. Il Profeta risprese: “Dovresti metterlo sopra il resto per essere visto agli occhi delle persone”, prosegui’ il Profeta: “Chiunque ci inganni non e’ uno dei noi”La Carta di Medina: Il nostro Profeta (Pbsl) fondo’ un potente stato dopo l’emigrazione. Stabili’ le regole di base nella Carta di Medina. Non si accontentò solo di fraternizzare tra gli emigranti e gli aiutanti, nonostante le differenze e i conflitti tra gli ultimi. Passò ad un senso umano attraverso l’elaborazione della Carta di Medina, considerata il più grande documento nella storia dell’umanità. Il Profeta dedico’ i doveri e i diritti di tutti i membri della società, fece ancorare una convivenza pacifica tra tutti i cittadini e tra tutti gli esseri umani, rendendo questa Carta come il più grande documento di convivenza nel corso degli anni.
Prova a sostegno è questo patto che il Profeta concluse con gli ebrei di Medina. Dava agli ebrei gli stessi diritti dei musulmani in materia di sicurezza, di pace, di libertà e di difesa comune. Tra le clausole più importanti di questa Carta sono citate: “I non-musulmani impugneranno le armi contro ogni nemico della Umma e parteciperanno ai costi della guerra. Non vi deve essere slealtà o tradimento tra i due gruppi. Gli ebrei di Banou Aouf sono una comunità con i credenti. I componenti non-musulmani hanno identici diritti politici e culturali al pari dei musulmani. Essi godono di autonomia e libertà di fede religiosa, I non-musulmani non saranno obbligati a prendere parte a guerre di religione fra musulmani”. La Carta garanti’ anche la libertà, la sicurezza e la difesa comune di Medina contro qualsiasi aggressore. Ciò significa che lo stato civile nell’Islam si stava espandendo per raggruppare musulmani e non musulmani. Hanno i diritti e doveri tanto quanto i nostri, a condizione che si impegnino a rispettare le norme comunitarie che garantiscono i diritti e i doveri di tutti, la pace e la non aggressività e di non violare le clausole del contratto sociale e la costituzione che organizza i rapporti inter-cittadini.
La convivenza pacifica tra tutti gli individui è un obbligo religioso e una necessità comunitaria imposta dalla realtà che l’uomo vive. Ciò si realizza solo quando tutte le persone si sentono parte della stessa patria con gli stessi doveri e diritti, senza distinzione o sulla base di religione, razza o altro. Allah, Gloria a Lui, disse: “Non c’è costrizione nella religione. La retta via ben si distingue dall’errore. Chi dunque rifiuta l’idolo e crede in Allah, si aggrappa all’impugnatura più salda senza rischio di cedimenti. Allah è audiente, sapiente”.
Il Profeta (Pbsl) applicava questo pilastro e i suoi compagni fecero lo stesso in modo pratico. Non costrinsero nessuno a convertirsi all’Islam, né a distruggere alcuna chiesa, eremo o luogo di culto. I luoghi di culto sono rispettati e immuni ai musulmani, perché l’Islam garantisce la libertà di coscienza a tutta l’umanità. Nessuno dovrebbe cambiare questa diversità e variazione, con il rischio di contraddire la volontà divina. Allah, Gloria a Lui, disse: ” Se il tuo Signore volesse, tutti coloro che sono sulla terra crederebbero. Sta a te costringerli ad essere credenti?”. Il rispetto delle credenze, dei diritti e dei doveri è un pilastro essenziale nella fondazione dello stato e ha un impatto sulla coerenza delle relazioni tra nazioni e società. Ogni comunità ha le sue credenze e i suoi principi sacri che ritiene siano più sublimi di qualsiasi altra.
L’Islam ci proibisce di danneggiare i seguaci di altre religioni, né le loro credenze, perché le religioni arrivarono per portare felicità all’uomo. Allah, Gloria a Lui, disse: ”  Non insultate coloro che essi invocano all’infuori di Allah, ché non insultino Allah per ostilità e ignoranza. Abbiamo reso belle, [agli occhi di ogni comunità], le loro proprie azioni. Ritorneranno poi verso il loro Signore ed Egli li renderà edotti sul loro comportamento. ”
L’Islam ha stabilito nelle anime dei suoi seguaci la regola fondamentale della bontà divina e del buon vicinato con i non musulmani, i testi sacri affermano questa fondazione e ne chiariscono le forme applicate nella società musulmana. Allah, Gloria a Lui, dice: ” Allah non vi proibisce di essere buoni e giusti nei confronti di coloro che non vi hanno combattuto per la vostra religione e che non vi hanno scacciato dalle vostre case, poiché Allah ama coloro che si comportano con equità.”L’Islam invita i suoi seguaci a parlare bene con i non musulmani e ad osservare i loro sentimenti anche in occasione di dibattiti e dialoghi. Allah, Gloria a Lui, disse: Dialogate con belle maniere con la gente della Scrittura, eccetto quelli di loro che sono ingiusti. Dite [loro]: “Crediamo in quello che è stato fatto scendere su di noi e in quello che è stato fatto scendere su di voi, il nostro Dio e il vostro sono lo stesso Dio ed è a Lui che ci sottomettiamo “.
Pertanto, La Carta di Medina è un esempio da seguire in materia di conservazione della dignità umana che garantisce la coerenza nazionale per la fondazione dello Stato, la creazione delle civiltà e la realizzazione dell’interesse per l’umanità. Detto questo, imploro il perdono di Allah sia per me che per voi. Lode ad Allah, Signore dell’Universo, che la salvezza e le benedizioni di Allah siano conferite all’onesto Profeta, alla sua famiglia, ai suoi compagni e ai loro giusti seguaci fino all’Ultimo Giorno.Dunque … i miei fratelli nell’IslamIl paese ha un grande valore e una posizione sublime, amarlo, appartenerlo e difenderlo sono la natura innata su cui viene creata l’anima umana sana. È un dovere radicato nella pura religione e richiesto dal patriottismo, come garantito dalla legislazione celeste. Il Profeta (Pbsl) diede il miglior esempio di amore per la patria, appartenenza e attaccamento.Durante l’emigrazione, si rivolse alla sua città natale, la Mecca dicendo: “che bel paese sei, quanto mi sei caro, se la tua gente non mi tirasse fuori, non ci sarei mai uscito”. Quando arrivò a Medina e vi rimase, invocò Allah, Gloria a Lui per farlo amare la sua seconda patria e per portargli sicurezza e stabilità dicendo: “O Signore! Facci amare Medina tanto quanto amiamo la Mecca o di più. “La relazione tra religione e stato è una relazione di complementarietà e non di contraddizione. La conservazione delle terre d’origine è uno degli obiettivi collettivi di mantenere imperativamente , non c’e’ economia stabile senza che la sicurezza sia realizzata. Difendere la patria, proteggerla e sacrificarla per sé è un dovere legale e un requisito nazionale che incombe su tutto ciò che vive sul suo suolo, è ombreggiato dal suo cielo. Questo amore in patria non è limitato ai semplici sentimenti. Deve essere tradotto in azione e buon comportamento utile sia all’individuo che alla società. Dobbiamo sacrificarci per mantenere la patria onorevole e potente. Il vero patriottismo non e’ un semplice slogan da revocare, né formule da ripetere. È una fede, una condotta e una donazione. È un sistema di vita, un sentimento dell’impulso della patria e delle sfide che la affrontano, soffrire per i suoi dolori e gioire delle sue gioie. Bisogna essere predisposti al sacrificio per questo. Felici sono gli uomini che hanno realizzato ciò che hanno concluso con Allah e hanno sacrificato il corpo e le anime sul Sentiero di Allah per difendere le loro terre d’origine e allevare i loro paesi O Allah, preserva l’Egitto, il suo popolo, il suo esercito e la sua polizia da tutti i mali e respingi le astuzie dei malvagi, il dispetto degli dispettosi e l’invidia degli invidiosi.

La concezione della migrazione tra passato e presente

Lode ad Allah, Signore dell’Universo, che dice nel suo Nobile Libro:” Se voi non lo aiutate, Allah lo ha già soccorso il giorno in cui i miscredenti l’avevano bandito, lui, il secondo di due, quando erano nella caverna e diceva al suo compagno: “Non ti affliggere, Allah è con noi”. Poi, Allah fece scendere su di lui la Sua pace, lo sostenne con truppe che voi non vedeste, e rese infima la parola dei miscredenti, mentre la Parola di Allah è la più alta. Allah è eccelso, saggio“. Rendo testimonianza che non esiste Dio al di fuori di Allah, l’Uno senza alcun associato, e che il nostro Maestro e Profeta Mohammad è il Suo servitore e Messaggero. O Allah, concedi la tua salvezza e benedizioni a lui, alla sua famiglia, ai suoi compagni e a coloro che li seguono con giustizia fino all’ultimo giorno. Seguitando in merito,A seguito delle violenti persecuzioni che i musulmani subirono da parte dei Meccani, il Profeta Mohammad (Pbsl) permise ad alcuni dei suoi Compagni di emigrare in Abissinia nel quinto anno della sua missione, dicendo:” Andate nel paese degli Abissini e troverete un re sotto la cui tutela nessuno soffre ingiustizie. È una terra di religione e sincerità. Rimaneteci finché verrà il tempo in cui Dio vi soccorrerà da ciò che state attualmente soffrendo.” Alcuni compagni andarono quindi in Abissinia dove si trovavano in un’ottima posizione, godevano del buon vicinato, erano sicuri nella loro religione e adoravano Allah. Informati che gli abitanti di Mekka si convertivano all’Islam, decisero di tornare alla Mecca. Dato che si trattava di un’informazione falsa, dove subirono nuovamente il fastidio, il Profeta (Pbsl) gli permise d’ emigrare di nuovo in Abissinia. Tra le loro grandi figure c’era Jaffér Ibn Abu Taleb (che Allah sia contento di lui). Quando I capi qurayshiti della Mecca seppero che i compagni del profeta vivevano in pace, grandezza e protezione, accanto a questo giusto sovrano, volevano riportarli alla Mecca. Inviarono degli emissari chiedendogli di restituire loro i musulmani. Questo re disse:” No, per Dio, non li tradirò! Sono persone che hanno cercato la mia protezione, che hanno fatto del mio paese la propria dimora e che hanno scelto me fra tutti gli altri!
Non li manderò via senza averli radunati e interrogati su ciò di cui li accusate.
Se sarà vero ciò di cui vengono accusati, allora ve li consegnerò in modo che possiate riportarli al loro popolo. Ma se non sarà così, allora rimarrò il loro protettore finché essi chiederanno la mia protezione.”
A questo punto Ja’far Ibn Abi Talib (r) si fece avanti per rispondere, dicendo: O re, noi vivevamo nell’ignoranza, adoravamo gli idoli, mangiavamo le carogne, ci abbandonavamo alla fornicazione e opprimevamo i deboli. Allah ha suscitato tra noi un Messaggero. Un uomo che ben conoscevamo e che stimavamo per la sua sincerità, rettitudine e castità. Ci ha insegnato a non adorare altri che Allah nella Sua unicità, a pregare, a dare elemosine a digiunare e ad astenerci dall’iniquità e dal crimine. A causa di ciò siamo stati perseguitati dai nostri concittadini ed è per questo che siamo venuti nel tuo paese nel quale siamo stati accolti e rispettati.Il Negus chiese che gli riferissero una parte della Scrittura che era stata loro rivelata. Jafar recitò un brano della sura di Maria. “Ricorda Maria nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente. Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito, che assunse le sembianze di un uomo perfetto. Disse [Maria]:” Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei[di Lui] timorato!. Rispose: “Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro. Disse:” Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina? Rispose:”E’ così. Il tuo Signore ha detto: “Ciò è facile per Me Faremo di lui un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra. E’ cosa stabilita.”

Jaffer gli recitò l’inizio di Surah Mariam. Negus pianse finché la sua barba non fu bagnata di lacrime, i suoi vescovi fecero lo stesso ascoltando la recita. Negus quindi disse: Questa luce proviene dalla stessa fonte da cui proviene il messaggio di Gesù. Poi si rivolse agli inviati dei Coreisciti: ” Andate, poiché non ve li consegnerò mai.”

 Meditando con perspicacia le due migrazioni verso l’Abissinia, ci rendiamo conto che la migrazione dei primi musulmani non era dal paese dell’incredulità a quello della fede. Il principio chiave è difendere le terre d’origine e non lasciarle cadere preda di un ingiusto o di un aggressore. Era piuttosto una migrazione da un paese di paura a un paese di sicurezza. Negus, il sovrano dell’Abissinia non era, all’epoca, musulmano. Ma era un re giusto sotto il quale le persone erano sicure per le loro anime, le confessioni e le proprietà.

Ecco perché si dice che Allah,l’Altissimo, aiuti lo stato giusto, se anche e’ miscredente, e non aiuta lo stato ingiusto, sia esso musulmano. Il regime potrebbe sopravvivere nonostante l’incredulità, ma non sussiste in presenza dell’ingiustizia, mentre lo stato ingiusto non sussiste nemmeno è governato da un musulmano. Il nostro Profeta (Pbsl) pose il governatore giusto in una posizione sublime nell’Ultimo Giorno, a capo delle sette categorie che saranno ombreggiate dall’esclusiva Ombra di Allah, Gloria a Lui. È attraverso la giustizia del governatore che l’intera società viene riformata ed è a causa della sua ingiustizia che viene corrotta.

Quando Allah, Gloria a Lui, diede il permesso al Suo Profeta (Pbsl) di migrare a Medina, il Profeta andò avanti con la Provvidenza di Allah, Gloria a Lui. Ciò è dovuto al fatto che la migrazione è stata un’evoluzione positiva verso la fondazione dello Stato, la realizzazione della convivenza pacifica, la fraternita’, l’unione dei ranghi, in modo che il Profeta (Pbsl) potesse trasmettere il suo messaggio al mondo.In questo contesto Allah, Gloria a Lui, disse: “Se voi non lo aiutate, Allah lo ha già soccorso il giorno in cui i miscredenti l’avevano bandito, lui, il secondo di due, quando erano nella caverna e diceva al suo compagno: “Non ti affliggere, Allah è con noi”. Poi, Allah fece scendere su di lui la Sua pace, lo sostenne con truppe che voi non vedeste, e rese infima la parola dei miscredenti, mentre la Parola di Allah è la più alta. Allah è eccelso, saggio “All’ottavo anno dell’Egira, Allah,l’Onnipotente, concesse una gloriosa vittoria al Suo Profeta con la conquista della Mecca, la gente divenne grandi masse per la religione di Allah. La migrazione, ad esempio, cambia la sua concezione, dal suo significato limitato e stretto ad altre nozioni più ampie e più illimitate per abbracciare tutte le aree della vita. A seguito della presa della Mecca, la migrazione da un paese all’altro terminò, dopodiché questo passaggio fu un obbligo nei momenti di debolezza. Di questo, Allah, Gloria a Lui, disse: ” Gli angeli, quando faranno morire coloro che furono ingiusti nei loro stessi confronti, diranno: “Qual era la vostra condizione?”. Risponderanno: “Siamo stati oppressi sulla terra”. [Allora gli angeli] diranno: “La terra di Allah non era abbastanza vasta da permettervi di emigrare?”. Ecco coloro che avranno l’Inferno per dimora. Qual tristo rifugio! “Dopo la presa della Mecca, la concezione della migrazione è cambiata secondo il detto del Profeta (Pbsl):”Non c’e’ migrazione dopo la brillante vittoria, c’è solo jihad e buona intenzione.”Quando Safwan Ibn Omiya si convertì all’Islam, gli fu detto che nessuna vera religiosità per chi non ebbe emigrato. Disse:”Non andro’  a casa mia prima di andare a Medina.” Arrivò lì e si fermò ad Al Abbas Ibn Abdel Motaleb (che Allah sia contento di lui), poi venne dal Profeta (Pbsl) che gli disse: “Perché sei venuto, Abu Wahb? Safwan rispose: Sono stato informato che non esiste vera religiosità per coloro che non emigrano. Il Profeta (Pbsl) rispose: “O Abu Wahb, torna  a Mecca, osserva bene la religione, perché la migrazione si è conclusa dopo la brillante vittoria e rimangono solo la Jihad e la buona intenzione. “Il Profeta(Pbsl) disse:” Un musulmano è colui che evita di ferire i musulmani con la lingua o con le mani. E un Muhajir (un emigrante) è colui che rinuncia (abbandona) a tutto ciò che Allah ha proibito.”Sulla base di ciò, si afferma che l’ordine di emigrare dalla Mecca a Medina fu esaurito quando si prese la Mecca. D’altra parte, rimangono ancora tutti i significati sublimi della migrazione e di cui bisogna impegnarsi.Il Profeta (Pbsl) stabilisce il principio secondo cui la vera migrazione è un’evoluzione positiva verso il meglio, come passare dall’ozio e l’inerzia al lavoro e alla produzione, l’egoismo, individualismo e razzismo verso l’altruismo e la vera fraternità umana.Dobbiamo anche ammettere il diritto dell’uomo di scegliere liberamente la sua confessione, osservare i rapporti di buon vicinato, lavorare per costruire l’uomo dal punto di vista dottrinale, scientifico, intellettuale, comportamentale ed etico, economico e sociale in modo adeguato. Un uomo così ben addestrato costruirebbe lo stato, creerebbe civiltà, realizzerebbe l’interesse per tutta l’umanità e preserverebbe la dignità umana senza riguardo ad altre considerazioni.
La corretta comprensione del significato della vera migrazione ininterrotta nel tempo richiede che l’ignoranza sia trasformata in scienza, dalla cattiva guida, dalla morale cattiva a quella buona e corruzione verso la riforma. Questo probabilmente contribuirà a creare civiltà e popolare l’universo. La nostra religione è quella della costruzione e dello sviluppo. Allah, Gloria a Lui, disse: “Vi creò dalla terra e ha fatto sì che la colonizzaste“. La nostra comunità è quella del lavoro, non della pigrizia, della costruzione, non della distruzione, della civiltà, ed è molto lontana dall’arretratezza.Ogni musulmano che ama la sua patria e la sua religione ed è orgoglioso di essa deve lavorare per alzare la bandiera della sua religione e della sua patria lontano dall’estremismo, dai disguidi e dalla migrazione verso i gruppi fondamentalisti. in cerca di falsi jihad sotto bandiere tendenziose e falsificate. È anche necessario evitare la migrazione clandestina che porta alla perdita o all’umiltà, questa migrazione onestamente incriminata e condannata religiosamente.

L’immunità delle terre d’origine è l’omologo di quella delle case, nella misura in cui è vietato accedere a una casa senza l’autorizzazione del suo padrone, è vietato accedere a una nazione se non attraverso le procedure legali. Poiché nessuno concorda sul fatto che qualcuno entri illegalmente nel Paese, non lo accettiamo contro nessun altro Paese.

Detto questo, imploro il perdono di Allah sia per me che per voi

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 Lode ad Allah, Signore dell’Universo, che la salvezza e le benedizioni di Allah siano conferite all’onesto Profeta, alla sua famiglia, ai suoi compagni e ai loro giusti seguaci fino all’Ultimo Giorno.Dunque … i miei fratelli nell’IslamIn questa nobile occasione, non dobbiamo dimenticare di menzionare che il mese divino Al Moharram è uno dei mesi sacri, durante il quale è consigliabile osservare il digiuno opzionale. Il Profeta (Pbsl) disse: “Oltre la salat(preghiera) prescritta, la miglior salat è quella che deve essere eseguita nel cuore della notte, oltre il mese di Ramadan, il miglior digiuno è nel mese di Al Moharram, soprattutto il suo decimo giorno. A questo proposito il Profeta (Pbsl) disse: “spero che Allah assolva i peccati dell’anno passato e un altro che verrà grazie all’osservanza del digiuno nel decimo giorno di Al Moharram”Al suo arrivo a Medina, il Profeta (Pbsl) vide che gli ebrei stavano osservando il degiuno del decimo giorno di Al Moharram. Egli chiese: “Perché?” Risposero: È un giorno benedetto in cui Allah salvo’ gli israeliti dal loro nemico, così Mosè osservò il digiuno. Il Profeta (Pbsl) disse: “Siamo in grado di seguire Mosè meglio di voi”. Il Profeta (Pbsl) osservo’ il digiuno e ordino’ i seguaci a fare lo stesso. Imploriamo Allah di indirizzarci verso ciò che ama e di accettare, e di rendere il nuovo anno di Egira un anno di buone azioni, benedizione, trionfo e vittoria per l’Egitto e per tutti i paesi musulmani.

La buona compagnia e il suo impatto sulla costruzione della personalita’

Lode ad Allah, Signore dell’Universo, che disse nel suo Nobile Corano: “Gli amici, quel giorno, saranno nemici l’uno dell’altro; tranne i pii … “, e testimonio che non c’è divinità oltre ad Allah, l’Unico senza alcun socio, e che il nostro Maestro e Profeta Mohammad è il Suo servitore e Messaggero. O Allah, concedi la tua pace e le benedizioni a lui, alla sua Famiglia, ai suoi Compagni e a coloro che li seguono con rettitudine fino all’Ultimo Giorno.

L’essere umano è socievole per natura. Vive nella sua società, da cui influenza e a cui reagisce, questo attraverso le sue caratteristiche ben distinte da quelle degli altri. Questa alterità e distinzione hanno la loro influenza sul pensiero e sulla condotta dell’uomo e sono la causa della determinazione del suo destino e della sua felicità sia nella vita mondanda che in quella        dell’Aldila’.Certamente, abbiamo bisogno di una personalità sana caratterizzata dai più sublimi sensi umani e alti gradi di patriottismo, per formare una generazione che costruisce, urbanizza, senza distruggere o demolire, e prevale l’interesse del suo paese su tutto il resto.
La buona Shari’a comanda di formare bene la personalità per essere consapevole dei pericoli e affrontare le difficoltà della vita preservando sedizioni e superstizioni. Allah, Gloria a Lui, disse: “Temete la fitna, essa non insidierà solo coloro che sono stati ingiusti; sappiate che Allah è severo nel castigo.”

La Shari’a richiede di avere una personalità rassicurata, modesta, consapevole dell’ovvia verità che segue la retta via e non si lascia coinvolgere dai pervertiti. Il Profeta (Pbsl) disse: “Non dovete essere pedìssequi, dicendo: “Se le persone sono buone, allora saremo buoni, e se sbagliano, allora sbaglieremo.” Piuttosto, decidete se le persone sono buone allora dovete essere buoni e se sono malvagi, allora non comportatevi  ingiustamente,” Uno dei buoni fattori della costruzione della personalità è la buona compagnia. L’uomo è influenzato dal suo compagno ed è ispirato dal suo atteggiamento oltre che praticamente. Ciò è dimostrato dalla legge, dalla ragione, dall’esperienza, dalla realtà e dalla visione della Shari’a
Una buona compagnia è importante nella costruzione della personalità sana che è utile alla propria religione, alla propria patria e alla propria società. È così che il Profeta (Pbsl) educava i suoi onorevoli compagni, tra i quali c’era Abu Bakr il Verissimo (che Allah si compiaccia di di lui) che diede il miglior esempio di buona compagnia e sincerità. Quando i miscredenti della Mecca vennero da lui per dire: il tuo compagno Mohammad afferma di essere portato in un viaggio notturno il giorno prima a Gerusalemme e poi torno’ lì la stessa notte! Abu Bakr rispose: se lo dice, è sincero. Lo credo anche nelle rivelazioni del Cielo”. Era l’atteggiamento dei compagni del Profeta (Pbsl) tra loro. Rappresentavano il miglior esempio in buona compagnia basata su fratellanza, altruismo, fedeltà, unione, lavoro positivo, inter-clemenza e inter-affetto. Secondo An-Noaman Ibn Bashir (che Allah sia contento di lui e di suo padre), il Profeta (Pbsl) disse: “In materia di affetto, buona compagnia e clemenza, credenti assomigliano a un corpo compatto di cui, se un arto soffre, gli altri arti lo allevano con veglia e febbre. “

La buona compagnia ha una grazia sia nella vita mondana che nell’aldilà. Il Profeta (Pbsl) disse:”Allah, Gloria a Lui, ha degli angeli in movimento, nobili che continuano le sessioni di evocazione. Quando cadono su uno di loro, si siedono con gli evocatori, si circondano a vicenda con le ali fino a riempire ciò che è tra il cielo e la terra. Quando finiscono, si disperdono e salgono verso il cielo. Onnisciente di ciò che fanno, Allah, Gloria a Lui li interroga: da dove venite? Rispondono: veniamo da alcuni dei tuoi servitori sulla terra, ti glorificano, ti lodano, dicono che Allah è il più grande, nessuna divinità tranne Allah e ti invocano. Allah disse: Come mi stanno chiamando? Gli angeli rispondono: ti chiedono il tuo paradiso. Allah risponde: l’hanno visto? Dicono: ma no! Allah chiede di nuovo: come faranno se lo vedono? Gli angeli riprendono: e cercano aiuto da teAllah chiede: Cosa? Gli angeli rispondono: hanno paura del tuo inferno. Allah risponde: l’hanno visto? Dicono: ma no! Allah chiede di nuovo: come faranno se lo vedono? Gli angeli riprendono: e ti chiedono perdono. Allah dice: li ho perdonati e li proteggero’ dall’Inferno. Gli angeli dicono: probabilmente c’era tra loro un tale servitore peccaminoso, ha appena passato la loro seduta e si è seduto con loro. Allah risponde: l’ho perdonato anch’io. Sono persone i cui compagni non sono infelici “. Tra i frutti della buona compagnia c’è il fatto che rappresenta una causa dell’amore di Allah, Gloria a Lui, e dell’accesso al Paradiso. Secondo Abu Hurairah (che Allah sia contento di lui), il Profeta (Pbsl) disse: “Un uomo ha visitato suo fratello in un villaggio diverso dal suo. Allah ha messo un angelo sulla strada. L’angelo gli ha chiesto dove stai andando? L’uomo rispose: voglio andare a trovare un fratello in questo villaggio. L’angelo continuò: c’è qualche favore che ti ha fatto e vuoi premiarlo? L’uomo rispose: Ma no, semplicemente, lo amo per Allah, Gloria a Lui. L’angelo disse: sono l’inviato di Allah per informarti che Allah ti ama per l’amore che porti per tuo fratello nel suo cammino “.La compagnia dei giusti porta ad essere radunati con loro nell’Ultimo Giorno. Secondo Anas Ibn Malek (che Allah sia contento di lui), un uomo chiese al Profeta (Pbsl): Quando è l’ora, cioe’ l’Ultimo Giorno? Il Profeta rispose: “Che cosa hai preparato per essa? L’uomo disse: Nient’altro che il mio amore per Allah e il suo Messaggero. Il Profeta rispose: “sarai con ciò che ami”. Anas disse: Mai, siamo stati contenti di una notizia come eravamo del Profeta (Pbsl): “Sarai con ciò che ami”. Amo il Profeta (Pbsl), Abu Bakr e Omar e desidero stare con loro attraverso questo amore, anche se non facevo come loro facevano.” Beato l’Imam AShafie, che disse:Adoro i virtuosi, anche se non sono di loroPossa io, grazie a loro, ottenere l’intercessioneOdio quelli la cui attività è la disobbedienzaAnche se la nostra merce è la stessa.
La compagnia del virtuoso ha anche il frutto di ricordare Allah, Gloria a Lui e dare il bene nella vita mondana e in quella dell’Aldila’. Secondo Ibn Abbas (che Allah sia contento di lui e di suo padre), chiesero: Quali sono i migliori dei nostri compagni? Il Profeta rispose: “Riguarda coloro la cui vista ti fa ricordare Allah, le sue parole aumentano  la vostra scienza e il suo lavoro ti fa ricordare l’Aldilà”. Il buon compagno è lo specchio di suo fratello, lo incita alla verità, gli proibisce il male e ama per lui ciò che ama per se stesso. Allah, Gloria a Lui, disse “Per il Tempo!  Invero l’uomo è in perdita, eccetto coloro che credono e compiono il bene, vicendevolmente si raccomandano la verità e vicendevolmente si raccomandano la pazienza.”

Secondo Anas (che Allah sia contento di lui), il Profeta (Pbsl) disse: “Aiuta tuo fratello, se subisce ingiustizia o  se e’ ingiusto!”. Chiesero: O Messaggero di Allah, sappiamo come aiutarlo se subisce ingiustizia, ma come aiutarlo se e’ ingiusto? Il Profeta rispose: “Impedirlo di fare il male agli altri, è questo e’ l’aiuto”.Questo è ciò che fa il compagno virtuoso che trova il suo compagno lontano dalla verità dove si inchina per obbedire a Satana. Lo consiglia, gli mostra la verità, gli dice che cosa deve fare e lo avverte contro le conseguenze della sua allontanza da ciò che piace ad Allah, Gloria a Lui.A questo proposito, Allah, Gloria a Lui, disse:

”  Gli rispose il suo compagno, argomentando con lui: “Vorresti rinnegare Colui Che ti creò dalla polvere e poi dallo sperma e ti ha dato forma d’uomo?   Per quanto mi concerne è Allah il mio Signore e non assocerò nessuno al mio Signore.  Conveniva che entrando nel tuo giardino dicessi: Così, Allah ha voluto! Non c’è potenza se non in Allah!”. Sebbene, tu mi veda inferiore a te nei beni e nei figli,può darsi che presto il mio Signore mi dia qualcosa di meglio del tuo giardino e che invii dal cielo una calamità contro di esso, riducendolo a nudo suolo, o che l’acqua che l’irriga, scenda a tale profondità che tu non possa più raggiungerla”.Fu distrutto il suo raccolto, ed egli si torceva le mani per quello che aveva speso: i pergolati erano distrutti. Diceva: “Ah! Se non avessi associato nessuno al mio Signore!

Beato il poeta che disse: Il tuo vero fratello è colui che è accanto a te, Chi supporta il male per farti divertireE chi, quando le piaghe ti hanno colpitoSi disperde per preservarti intatto

Se la buona compagnia ha i suoi frutti sia nella vita mondana che nell’Aldilà, anche la cattiva compagnia ha una cattiva influenza sulla costruzione della personalità negativa, distruttiva e delinquente. Questo ha degli effetti gravi e corrutivi nella vita mondana e quella dell’Aldila’. Questa cattiva compagnia distrugge la nobile etica, cancella la buona morale, corrompe i giovani, mina il lavoro, diffonde voci e diffonde i disordini.

Il cattivo compagno cerca di fuorviare il suo compagno con cattive credenze e pensieri distruttivi. Il Nobile Corano ci presenta una scena ovvia del cattivo compagno, dicendo: ”  Si rivolgeranno gli uni agli altri, interrogandosi.Uno di loro dirà: “Avevo un compagno  che [mi] diceva: “Sei uno di quelli che credono? Quando saremo morti, [ridotti a] polvere ed ossa, dovremo rendere conto?””. E dirà: “Volete guardare dall’alto?”.Guarderà dall’alto e vedrà l’altro in mezzo alla Fornace.Gli griderà: “Per Allah, davvero stavi per causare la mia rovina!Senza la benevolenza del mio Signore, sarei stato certamente uno dei dannati. Siamo dunque morti solo di quella prima morte e non subiremo alcun castigo!”. Davvero questa è la beatitudine immensa. A tal fine agiscano coloro che agiscono.”

Allah, l’Altissimo disse:”Il Giorno in cui l’ingiusto si morderà le mani e dirà: “Me disgraziato! Ah, se avessi seguito la via con il Messaggero! Guai a me, me disgraziato! Se non avessi scelto il tale per amico!  Sicuramente mi ha sviato dal Monito, dopo che mi giunse”. In verità, Satana è il traditore degli uomini.Il Profeta (Pbsl) ci dà l’esempio del compagno malvagio dove lo paragona al fabbro, dicendo: “L’esempio di un buon compagno pio e uno cattivo è quello di una persona che trasporta muschio e un altro che soffia un paio di mantici. Chi trasporta muschio ti regalerà un po ‘di profumo, o ne comprerai un po’ da lui, o ne avrai un buon odore, ma chi soffia un paio di soffietti ti brucerà i vestiti o avrai un cattivo odore da lui.”
La cattiva compagnia è uno strumento di distruzione e ingiustizia verso se stessi e l’altro. Il compagno più pericoloso è colui che cerca di attrarre gli altri verso i gruppi distruttivi e fuorviati che chiedono distruzione e corruzione sulla terra. A ciò si aggiunge quello che attira verso il percorso dei narcotici sia verbalmente che praticamente. I due tipi di compagni portano l’uomo sulla strada dell’abisso e dell’ira di Allah, Gloria a Lui, sia nella vita mondana che nell’aldilàDetto questo, imploro il perdono di Allah sia per me che per voi.****Lode ad Allah, Signore dell’Universo, affinché la salvezza e le benedizioni di Allah siano conferite all’onesto Profeta, alla sua Famiglia, ai suoi compagni e ai loro giusti seguaci fino all’Ultimo Giorno. Quindi … i miei fratelli nell’Islam

Dobbiamo tutti stare attenti ai cattivi compagni per evitare di socializzarci con loro. Allah, Gloria a Lui, disse: “Certamente nel Libro è già stato rivelato: “Quando sentite che vengono smentiti o sbeffeggiati i segni di Allah, non sedetevi con coloro che fanno ciò, fino a che non scelgano un altro argomento, altrimenti sareste come loro”. In verità Allah radunerà tutti gli ipocriti e i miscredenti nell’Inferno.” “, e disse anhce”  Quando li vedi immersi in discussioni sui Nostri segni, allontanati finché non cambiano argomento. E se Satana fa sì che qualche volta dimentichi, appena ti sovvieni, non restare oltre in compagnia degli ingiusti.”

Il nostro Profeta (Pbsl) disse: “l’uomo inevitabilmente segue l’idoneità dei suoi compagni, che ognuno di voi sceglie il proprio“. Disse anche: “Prendi come compagno solo il credente e servi la tua ospitalità solo ai pii“. Abdullah Ibn Massoud (che Allah sia contento di lui) disse: Misura le persone secondo i loro compagni, perché l’uomo prende come amico solo ciò che gli piace.” Beato il poeta che disse:   Se fai parte di un gruppo, scegli i compagni giustiNon prendere l’amico più malvagio, perciò perisci con loroNon indagare sull’uomo, informati piuttosto sul suo compagnoOgni compagno assimila l’atteggiamento del suo compagno Costruire la personalità attraverso una buona compagnia è una responsabilità condivisa che l’intera società deve assumersi. A questo proposito il Profeta (Pbsl) disse: “Siete tutti responsabili, ognuno dei voi è padrino. Il governatore è responsabile della sua gente, l’uomo è responsabile della sua famiglia, la donna è responsabile della sua casa, il servo è responsabile della proprietà del suo padrone,”
È necessario prestare particolare attenzione all’educazione e prendersi cura della generazione attraverso la famiglia, la scuola, la moschea, gli istituti educativi sociali, intellettuali e dei media. Tutti gli sforzi devono essere fatti per immunizzare i giovani contro il pensiero delinquente da parte di gruppi ingannevoli e distruttivi. La cura dei nostri figli e giovani, condividendo i loro compagni, è una grande responsabilità per noi. Allah, Gloria a Lui, disse “O tu che credi, proteggi te stesso e le tue famiglie dal fuoco“. Il Profeta (Pbsl) disse: “Allah interroga ciascuno di voi sulla propria responsabilità, indipendentemente dal fatto che abbia adempiuto o meno ai doveri, al punto che l’uomo sarà interrogato dalla sua famiglia“. O Allah, concedici una buona compagnia e il suo buon frutto, O, Allah, Signore dell’Universo.