Sermone del Venerdì

Cosa si fa dopo il Pellegrinaggio?

Lode ad Allah, Signore dell’Universo, che disse nel suo Nobile Libro: ” Gli angeli scendono su coloro che dicono: “Il nostro Signore è Allah”, e che perseverano [sulla retta via]. [Dicono loro:] “Non abbiate paura e non affliggetevi; gioite per il Giardino che vi è stato promesso. “

Testimonio che non c’è divinità oltre ad Allah, l’Unico senza alcun socio, e che il nostro Maestro e Profeta Mohammad è il Suo servitore e Messaggero. O Allah, concedi la tua pace e le benedizioni a lui, alla sua Famiglia, ai suoi Compagni e a coloro che li seguono con rettitudine fino all’Ultimo Giorno.

Seguitando in merito, Chiunque rifletta sulle decisioni di Allah nella sua creazione, scoprirà che i giorni e gli anni passano molto rapidamente, e che la nostra vita è molto breve e la sua fine e’ gia’ prefissata da Allah. Le persone che meditano, apprendono da questo delle lezioni. Di questo disse Allah, l’Altissimo:”  Egli è Colui Che ha stabilito l’alternarsi del giorno e della notte, per chi vuole meditare o essere riconoscente.” Se il buon pellegrinaggio e’ un atto di culto con il quale Allah perdona tutti i peccati delle persone, e i pellegrini ritornano alle loro case come fossero neonati, quindi la persona saggia dovrebbe cogliere questa opportunità e lasciare tutti i peccati. Devono mostrare pentimento ad Allah, con buona intenzione, e non tornare alle cattive azioni.Il pellegrino deve riconoscere la grazia di Allah, che gli ha dato l’opportunità di fare il pellegrinaggio e continuare a compiere le buone opere. Il buon lavoro non ha spazio o tempo specifico, ma l’uomo lo fa finché vive, e così faceva il Profeta (Pbsl). Inoltre, compiere gli atti di culti continuamente e con modo perpetuo e’ un segno d’obbedienza agli ordini di Allah, l’Onnipotente. Di questo disse Allah, nel Nobile Corano:”  e adora il tuo Signore fin che non ti giunga l’ultima certezza. “.Anche, e’ un’obbedienza all’ordine divino:”   Appena ne hai il tempo, mettiti dunque ritto,  e aspira al tuo Signore.”, cieo’ quando finisce un atto di culto, metteti a fare un altro per amore di Allah. Allah, l’Altissmo, ama le persone che contintuano a fare le buone opere con modo perpertuo, perche’ il buon lavoro che fa l’uomo è la prova della buona fine che avrà. Aysha(che Allah si compiaccia di Lei) chiese al Profeta (Pbsl): “Quali sono gli atti di culto piu’ accettati da Allah?”, Lui rispose, “quelli perpetui, anche se sono pochi”. Vincerà l’amore di Allah, colui che fa del bene alle persone, che le sta accanto e le aiuta a soddisfare i loro bisogni e fa sempre del bene alla propria società e al proprio paese.

Al’Hajj( il pellegrinagio) non è l’unico dovere religioso che fa l’uomo, ma ci sono altri atti di culto che fa per avvicinare ad Allah, l’Onnipotente, come la preghiera, il digiuno e aiutare la gente, sostenere gli orfani, visitare i malati,..ecc. Abu Hurairah(che Allah si compiaccia di Lui) narro’ che il Profeta disse: “[…] Allah ha detto: le migliori opere che avvicinano il mio servo a Me sono quelle che gli ho imposto; Il mio servo fa tante cose buone per amarlo, e quando lo fara’, saro’ la sua vista, il suo udito, la sua mano e il suo piede. Quando mi chiede qualcosa, glielo daro’, e quando mi chiede di impedirglielo, lo terrò.”Il pellegrino deve mostrare buone azioni e buona morale come una prova del suo pellegrinaggio. Trattare le persone in modo positivo, in particolare i genitori e parenti. Il Corano dice: ” La carità non consiste nel volgere i volti verso l’Oriente e l’Occidente, ma nel credere in Allah e nell’Ultimo Giorno, negli Angeli, nel Libro e nei Profeti e nel dare, dei propri beni, per amore Suo, ai parenti, agli orfani, ai poveri, ai viandanti diseredati, ai mendicanti e per liberare gli schiavi; assolvere l’orazione e pagare la decima. Coloro che mantengono fede agli impegni presi, coloro che sono pazienti nelle avversità e nelle ristrettezze, e nella guerra, ecco coloro che sono veritieri, ecco i timorati.“Il pellegrinaggio accettato avrà un impatto sul comportamento umano, perche’ non e’ un solo atto vuoto da fare senza scopo o fine, ma e’ un atto di culto prescritto da Allah per migliorare l’etica e la moralita’ dell’uomo. Di questo disse Allah,l’Altissimo:” Il Pellegrinaggio avviene nei mesi ben noti. Chi decide di assolverlo, si astenga dai rapporti sessuali, dalla perversità e dai litigi durante il Pellegrinaggio. Allah conosce il bene che fate. Fate provviste, ma la provvista migliore è il timor di Allah, e temete Me, voi che siete dotati di intelletto.” Anche, Il Profeta ( Pbsl) disse:” Chiunque vada questa casa (cioe’ La Sacra Casa di Allah, Kaaba, senza commettere i peccati ne’ i litigi,   tornerà puro come il neonato“. Quando fu chiesto ad Al-Hassan Basri se la ricompensa l’hajj accettato e’ il Paradiso ? Rispose, “Il pellegrino deve abbandonare i cattivi desideri di questa vita e cercare la ricompensa più alta nella vita dell’Aldila’.” Gli fu chiesto anche:” La ricompensa dell’Hajj e’ il perdono?” rispose:” se il pellegrino lascia le cattive azioni che stava facendo.” Il culto è inutile se non influisce sul comportamento umano e se non ha ricompensa nell’Aldilà. È caratteristico che il Profeta avesse chiesto: “Sapete chi è il povero?” Risposero:” Il povero e’ quello che non ha beni ne’ denaro.” Aggiungse il Profeta( Pbsl): “Il povero e’ quello che verra’  nel Giorno del Giudizio Universale e presenterà le sue preghiere, il suo digiuno e l’elimosina che ha dato alla vita, ma dall’altra parte, bestimmiava, littigava, saccheggiava, e uccideva le persone. Tutti loro riceveranno le sue buone opere e quando le sue buone opere saranno terminate, gli addebiteranno i loro peccati. Di conseguenza, viene gettato nel Fuoco dell’Inferno. “Una volta, il Profeta(Pbsl) fu chiesto:” C’e’ una donna che faceva tante preghiere, digiunava lunghi giorni e dava tante elimosine, ma litigava con i vicini.” Il Profeta disse:” sara’ gettata nel Fuoco!” Gli fu chiesto:” c’e’ un’altra che pregava poco, digiunava poco, dava poche elimosine, ma il suo comportamento e’ buono con i vicini”, il Profeta disse:”Sara’ nel Paradiso.” Bisogna fare delle buone opere per avere una buona fine e mostrare sempre pentimento ad Allah. Che Allah gli dia una buona fine. È caratteristico di ciò che ha detto il Profeta (Pbsl):” Le buone opere sono quelle concluse con buona fine”. Pertanto, si dovranno fare buone opere, come afferma il Nobile Corano, “chiunque voglia rivolgersi ad Allah e avvicinarsi a lui, deve compiere le buone azioni“. Il Profeta disse: “Quando Allah vuole fare del bene a una persona, la usa“. I compagni chiesero: “Come la usa, O, Profeta di Allah?”, Egli rispose: “La guida a fare il bene prima della sua morte.”Il buon lavoro avrà sempre una buona fine e la ricompensa di Allah sarà il paradiso. Di questo disse Allah, l’Onnipotente:” Chi spera di incontrare il suo Signore compia il bene e nell’adorazione non associ alcuno al suo Signore””. Anche Allah, l’Altissimo, disse: Coloro invece che saranno felici, rimarranno nel Paradiso fintanto che dureranno i cieli e la terra, a meno che il tuo Signore non decida altrimenti. Sarà questo un dono senza fine.”Bisogna anche sapere che tutto è nelle mani di Allah e che la sua volontà è sempre fatta, e questa e’ una delle lezioni apprese dal pellegrinaggio, sia per il pellegrino o per il non pellegrino. Il Corano afferma: ” Quando Allah e il Suo Inviato hanno decretato qualcosa, non è bene che il credente o la credente scelgano a modo loro. Chi disobbedisce ad Allah e al Suo Inviato palesemente si travia “. Allah disse anche:” Nessuno può trattenere ciò che Allah concede agli uomini in misericordia e nessuno può concedere ciò che Egli trattiene. È Lui l’Eccelso, il Saggio.”Il bene che viene fatto e il male è con la volontà di Allah, “se Allah vuole il tuo male, allora solo Lui può salvarti da esso, e se vuole il tuo bene, allora è onnipotente“. La completa sottomissione ad Allah è uno degli elementi essenziali della fede umana. E si deve sempre avere fede nel fatto che Allah gli farà sempre del bene, così che sentirà sempre la pace dentro di lui

Dico questo e imploro il perdono di Allah per me e per voi

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Lode ad Allah, Signore dell’Universo, affinché la salvezza e le benedizioni di Allah siano conferite all’onesto Profeta, alla sua famiglia, ai suoi compagni e ai loro giusti seguaci fino all’Ultimo Giorno.  Quindi, i miei fratelli nell’Islam,

Il pellegrinaggio non è quello di ottenere il cognome, ma di perdonare i peccati dell’uomo. La sua influenza deve essere vista nelle sue azioni e deve sempre mostrare umiltà. “In verità, coloro che fremono per il timore del loro Signore, che credono nei segni del loro Signore, che nulla associano al loro Signore,  che danno quello che danno con cuore colmo di timore, pensando al ritorno al loro Signore, essi sono coloro che si affrettano al bene e sono i primi ad assolverlo.”

 Ibn Kathir (Che la pace di Allah sia sulla sua anima)ha sottolineato, “che temono Allah nonostante la loro fede, e ciò che fanno”. Aysha( che Allah compiaccia di Lei) disse, O Messaggero di Allah, nel Corano c’e’ un versetto che dice: che danno quello che danno con cuore colmo di timore, pensando al ritorno al loro Signore” cioe’ quelli che commettono adulterio, rubano e consumano alcol? E hanno paura di Allah “? Il Profeta rispose: No, figlia di Abu Bakr! ma sono quelli che  che pregano, digiunano, fanno elemosina, e  temono Allah”.

Il credente non è preoccupato per la quantità di adorazione, ma per se questi culti sono accettabili o meno per Allah. Allah ordino’ il suo Profeta( Pbsl) di compiere gli atti di culto e d’adorazione con devozione, e di non svalutare un’atto di culto o lasciarlo, ne’ essere orgoglioso della quantita’ delle buone opere che stava facendo. Di questo, Il Profeta (Pbsl) ordino’ ai pellegrini di compiere delle buone opere per non disprezzare alcuna buona azione, per quanto piccola possa sembrare.

Non si dovrebbero ammirare le proprie cose, perché questo può frustrare le buone opere. Il Profeta disse: “Tre cose vi stanno distruggendo: l’autostima, la lussuria e il desiderio deviante”.O, Allah, ci dia il potere per invocarti,  per ringraziare i tuoi grandi favori e per adorarti nel modo giusto. Guidaci sulla via retta. Amen

Lezioni morali apprese dal sermone d’Addio

Lode ad Allah, Signore dell’Universo, che disse nel Nobile Corano:”Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l’Islàm”

 Testimonio che non c’è divinità oltre ad Allah, l’Unico senza alcun socio, e che il nostro Maestro e Profeta Mohammad è il Suo servitore e Messaggero. O Allah, concedi la tua pace e le benedizioni a lui, alla sua Famiglia, ai suoi Compagni e a coloro che li seguono con rettitudine fino all’Ultimo Giorno. Seguitando in merito,

 Allah, l’Altissimo, invio’  il Messaggero (Pace e benedizioni di Allah siano su di lui) con la guida e la religione della verità per portare le persone dalla tenebre alla luce e per guidarli alla via retta, alla salvezza, e alla felicita’ nella vita mondana e in quella dell’Aldila’. Il Profeta(Pbsl) invitava la gente ad addottare i sublimi valori, le virtu’ migliori, completando la missione divina al modo migliore e perfettissimo. Dedicava tutta la sua vita ad esaltare i valori umanitari con le parole e le azioni.

Quando Allah(L’Onnipotente) autorizzò il Profeta (Pace e benedizioni di Allah su di lui) a eseguire il quinto pilastro dell’Islam, cioe’ Hajj o il Pellegrinaggio,  il Profeta (Pace e benedizioni di Allah su di Lui) si fermò ad Arafat, alle rocce, in mezzo al  più grande raduno dell’umanità – in quel momento – spiegando i rituali di Hajj ai suoi compagni e a quelli che li seguirono,esaltando le virtu’ umanitarie ed etiche, nel momento in cui sentiva l’avvicinanza alla morte e alla fine della vita. Il suo Sermone includeva molte e grandi eloquenti, considerate una dottrina a tutta l’umanità.

   Tra queste lezioni morali ricodiamo: l’esaltazione del principio della giusitiza e dell’equita’ tra tutta la gente. Di questo disse il Profeta(Pbsl): O gente! Allah disse: O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e da una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più lo teme. Un arabo non é superiore ad un persiano né un bianco ad un nero, tranne che in timor di Allah.

Il Profeta(Pbsl)fece del timore di Allah e la buon’azione il criterio della preferenza, in base all’ordine di Allah(l’Onnipotente) rivelato nel Nobile Corano:”  O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allah è sapiente, ben informato.”

Tutte le persone sono uguali in diritti e doveri, senza discriminazione di classe o pregiudizio tribale, e questo è ciò che è richiesto dalla giustizia, che è l’equilibrio tra l’istituzione del diritto, la moderazione delle nazioniAllah disse:”Quando parlate siate giusti, anche se è coinvolto un parente”

Allah disse:” Allah vi ordina di restituire i depositi ai loro proprietari e di giudicare con equità quando giudicate tra gli uomini” e disse anche “Non vi spinga all’iniquità l’odio per un certo popolo. Siate equi: l’equità è consona alla devozione. Temete Allah. Allah è ben informato su quello che fate

 

  Tra queste lezioni, c’e’ anche, la sacralita’ del sangue, dell’onore, e delle proprieta’.

Narrato da Abd el Rahman Bin Abi Bakra( Che Allah si compiaccia di lui) che una volta, il Profeta (Pbsl) stava cavalcando il suo cammello e un uomo teneva le redini. Il Profeta (Pbsl) chiese: “Che giorno è oggi?” Rimanemmo in silenzio, pensando che avesse potuto dare a quel giorno un altro nome. Disse: “Non è il giorno di Nahr (macellazione degli animali del sacrificio)” Abbiamo risposto: “Sì”. Inoltre chiese: “Di che mese è questo?” Restammo di nuovo in silenzio, pensando che volesse dargli un altro nome. Quindi disse: “Non è forse il mese di Dhul-Hijja?” rispondemmo “Sì”. Disse: “In verità! Il vostro sangue, proprietà e onore sono sacri tra voi (cioè i musulmani) come la sacralita’ di questo tuo giorno, in questo mese e in questa votra città. Informate coloro che sono assenti perché coloro che sono assenti potrebbero comprendere (quello che ho detto) meglio del pubblico attuale,”

In questa situazione, il Profeta (Pbsl) attirò l’attenzione dei suoi compagni e portò alla loro mente queste parole eloquenti che includevano questo nobile metodo profetico, basato sulla sacrarlita’ del sangue, del denaro e dell’onore. Nessuno ha il diritto di violare queste tre cose, perche’ l’Islam invita alla pace, alla sicurezza, alla stabilita’ della vita, e non fa distinzione tra un essere umano e qualsiasi altro essere umano, indipendentemente da razza, colore o religione, perche’ la Shariia islamica garanisce la pace, la stabilita’ e la sicurezza a tutta l’umanita’.

Allah disse:” E, a parte il buon diritto, non uccidete nessuno di coloro che Allah ha reso sacri. Ecco quello che vi comanda, affinché comprendiate”

Allah (l’Onnipotente) vede quello che uccide una sola anima ingiustamente come se uccidesse tutta l’umanità,

Allah(Onnipotente) disse:”Chiunque uccida un uomo, che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità

Al fine di confermare la sacralita’ del sangue  e la condanna dell’aggressione verso gli altri, Il Profeta( Pbsl) avverti’ nel Sermone d’Addio della violazione della sacralita’ del sangue umano, dove il Profeta(Pbsl) disse:” State attenti a non andare alla rovina, dopo di me, litigando tra voi e facendovi violenza gli uni gli altri.”

    L’Islam ha proibito la trasgressione sul denaro come ha proibito la trasgressione sulle anime in ogni forma.

Allah (l’Onnipotente) disse:” O voi che credete, non divorate vicendevolmente i vostri beni, ma commerciate con mutuo consenso, e non uccidetevi da voi stessi. Allah è misericordioso verso di voi

Disse Allah (l’Altissimo):” Non divoratevi l’un l’altro i vostri beni, e non datene ai giudici affinché vi permettano di appropriarvi di una parte dei beni altrui, iniquamente e consapevolmente.”

Al fine di preservare il bene pubblico, la legge islamica proibì il furto e ha privisto una una punizione dissuasiva per essa, e di questo disse Allah, l’Onnipotente:” Tagliate la mano al ladro e alla ladra, per punirli di quello che hanno fatto e come sanzione da parte di Allah. Allah è eccelso, saggio”

 

L’Islam ha anche proibisce l’espropriazione illecita della terra degli altri in qualsiasi forma. Di questo il Messaggero di Allah (Pbsl) disse: “l’usurpatore di una pezzettino di terra verra’ il Giorno del Giudizio Universale con un colletto che misura sette volte (questa) terra e sarà posto al collo suo come una punzione divina “.Allo stesso modo, l’Islam proibisce di attaccare o violare l’onore delle persone in qualsiasi forma, siamo musulmane o non musulmane. L’Islam anche proibisce l’adulterio, Allah, Gloria a Lui, disse: “Non ti avvicinare alla fornicazione. È davvero cosa turpe e un tristo sentiero! “. Allo stesso modo, il Profeta (Pbsl) proibì severamente di accusare le donne caste di fornicazione senza prove dicendo: “Evitate di commettere i sette grandi peccati che uccidono. Gli fu chiesto: Quali sono i Messaggeri di Allah? Egli rispose: “… e l’accusa senza prove, donne caste, negligenti e credenti, di fornicazione“. Proibì anche l’insulto e la maledizione dicendo:”Insultare un musulmano è una perversità e combatterlo è un’incredulità”.

  Tra la morale di questo sermone c’è, anche, la chiamata all’unione e l’avvertimento contro la dispersione, dove disse Il Profeta(Pbsl): “Il diavolo ha disperato di essere adorato nella vostra terra fino alla fine dei tempi. Era soddisfatto che tu non fossi a conoscenza degli atti vili. Prestate attenzione quindi alla vostra religione. Pertanto, uniamoci e aderiamo all’alleanza di Allah, Gloria a Colui che dice: “E aggrappiamoci all’alleanza di Allah e non dovete essere divisi” e “Obbedite ad Allah e al Suo Messaggero; e non litigate, altrimenti vacillerte e perderete la forza.

E dovete sapere che la dispersione e la divisione non hanno nulla a che fare con l’Islam. Allah, Gloria a Lui, disse: “Tu non sei responsabile di coloro che hanno fatto scismi nella loro religione e hanno formato delle sette. La loro sorte appartiene ad Allah. Li informerà di quello che hanno fatto“. L’Islam chiede l’unione e mette in guardia contro la disunione e la dispersione.

Tra la morale di questo sermone vi è l’obbligo di adottare i precetti del Libro di Allah, Gloria a Lui e la Sunnah del suo Messaggero (Pbsl) che disse: “Lascio a voi una cosa, se la fate, non vi perderete mai dopo di me: Il libro di Allah e la mia Sunnah. Il nobile Corano è l’eterno miracolo, l’errore è lungi dal toccarlo, né prima né dietro, non cambia nel tempo. È con quale e con la Sunnah del Profeta (Pbsl) che Allah estingue le passioni e stermina le differenze. Allah, Gloria a Lui, disse: “O voi che credete, obbedite ad Allah e al Messaggero e a coloro di voi che hanno l’autorità. Se siete discordi in qualcosa, fate riferimento ad Allah e al Messaggero, se credete in Allah e nell’Ultimo Giorno. È la cosa migliore e l’interpretazione più sicura”.  Impegnarsi nel Corano e nella Sunna è un segno per la fede e la prova della pietà. Allah, Gloria a Lui, disse: “No, per il tuo Signore, non saranno credenti finché non ti avranno eletto giudice delle loro discordie e finché non avranno accettato senza recriminare quello che avrai deciso, sottomettendosi completamente]. “Detto questo, imploro il perdono di Allah sia per me che per voi.

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Lode ad Allah, Signore dell’Universo, affinché la salvezza e le benedizioni di Allah siano conferite all’onesto Profeta, alla sua famiglia, ai suoi compagni e ai loro giusti seguaci fino all’Ultimo Giorno. Quindi … i miei fratelli nell’Islam! Certo, il Sermone d’Addio è il primo documento e la prima dichiarazione sulla protezione dei diritti umani, perché contiene valori che preservano la dignità dell’uomo, realizza la sua pace e la sua sicurezza. Una delle morali trattate da questo Sermone è il posto occupato dalle donne nella Sharia islamica. Il Profeta (Pbsl) fece testamento a favore della donna, in riconoscimento della sua posizione; le donne sono le sorelle equivalenti degli uomini in diritti e doveri reciproci tra i due sessi. Il Profeta (Pbsl) disse: “Hai diritti che appartengono alle tue mogli e hanno diritti che appartengono a te”

L’Islam ha onorato la donna come madre, sorella, figlia e moglie. Le assicura i diritti che garantiscono la felicità sia qui che nell’Aldilà e preserva la dignità umana. Interrogato da un uomo: quale degli umani merita di più la mia buona compagnia? Il Profeta rispose: “È tua madre”. L’uomo reinterpretò: allora, chi è? Il profeta risponde: “È tua madre”. L’uomo reinterpretò: Allora, chi è? Il Profeta rispose: “È tua madre”. L’uomo reinterpretò: Allora, chi è? Il Profeta rispose: “È tua madre”. L’uomo reinterpretò: Allora, chi è? Il Profeta rispose: “È tuo padre”. Il Profeta (Pbsl) disse anche: “Chiunque abbia tre figlie, starà attento a educarle, dar loro da mangiare, dare loro qualcosa da bere e vestirsi con i propri beni, saranno un baluardo contro l’Inferno dell’Ultimo Giorno”. . In un’altra versione, disse, “Che si prende cura di due o tre ragazze, due o tre fino a quando non invecchia o muore, sarò con lui l’Ultimo Giorno come il pollice e il mezzo ” Secondo Abu Hurairah (che Allah sia contento di lui), il Profeta (Pbsl) disse: “Resta al passo con le donne, sono create con i fianchi. Il fianco più curvo è alto. Se lo aggiusti, rischi di romperlo, se lo lasci in quel modo, rimane curvo, parli bene con le donne.” La parola “buono” comprende tutte le forme di bontà, che richiede che l’uomo si comporti con le donne nel contesto dei buoni valori impliciti nella sua posizione di uomo.Dobbiamo tutti applicare tali valori che contengono il bene per tutta l’umanità. Questi sono davvero senza precedenti nella storia dell’umanità. Questo sermone di Addio ha saldamente ancorato le regole dei diritti umani e tracciano i principali valori umani ed etici che, una volta che le persone si impegnano e comprendono, garantiranno la felicità della vita mondana e quella dell’Aldila’.O nostro Signore, approvaci da noi le opere buone, Tu sei l’Auditore e l’Onnisciente, approvi il nostro pentimento, Tu sei Colui che accetta il pentimento, sei il Misericordioso!

Approfittare le stagioni d’obbedienza e delle buone opere

Lode ad Allah, Signore dell’Universo, che disse nel suo Nobile Corano:”Affrettatevi al perdono del vostro Signore e al Giardino vasto come i cieli e la terra, che è preparato per i timorati, quelli che donano nella buona e nella cattiva sorte, per quelli che controllano la loro collera e perdonano agli altri, poiché Allah ama chi opera il bene.”

Testimonio che non c’è divinità oltre ad Allah, l’Unico senza alcun socio, e che il nostro Maestro e Profeta Mohammad è il Suo servitore e Messaggero. O Allah, concedi la tua pace e le benedizioni a lui, alla sua Famiglia, ai suoi Compagni e a coloro che li seguono con rettitudine fino all’Ultimo Giorno. Seguitando in merito,

Ci sono giorni benedetti da Allah, l’Altissimo, in cui la ricompensa delle opere pie viene duplicata, e s’aumentano le beneficenze e i gradi, ed Allah, l’Onnipotente, esorta i fedeli ad avvicinarsi a lui Allah ogni momento. Il saggio e’ quello che approfitta questi giorni, portando dentro di se’ una sincera intenzione, svolgendo gli atti di culto al modo migliore, avvicinandosi ad Allah con tante opere di carita’, esponendosi alla grazia, alla clemenza e alla misericordia di Allah.

 Di questo disse il nostro Profeta (Pbsl): “Allah ha forme di Misericordia nel vostro tempo, esponetevi ad esse! Possa uno di voi essere toccato da una Misericordia, quindi non sarà infelice.”

Non c’e’ dubbio che noi viviamo in questi giorni una delle migliori e sublimi stagioni in cui la ricompensa diventa grandissima. Le buone opere saranno ricompensate piu’ di altre opere svolte in altre stagioni, e sono buoni giorni,  graziosi e graditi da Allah, l’Onnipotente.

Il Profeta (Pbsl) spiego’ il valore e la grandezza di questa stagione, dicendo:”Allah, l’Altissimo, ha giurato, nel Nobile Corano, sull’importanza di questi giorni, dicendo:” Per l’alba,   per le dieci notti, per il pari e per il dispari.”

Gli studiosi religiosi spiegano che le dieci notti sono quelli primi dieci giorni del mese di Dhu Al Hajjia. Quando Allah(l’Altissimo) giura in nome di queste notte, questo attesta la loro importanza il loro elevatissimo grado.

Ci sono benefici per queste notti menzionate nel Nobile Corano, dove Allah, l’Onnipotente disse:”per partecipare ai benefici che sono stati loro concessi; ed invocare il Nome di Allah nei giorni stabiliti, sull’animale del gregge che è stato loro attribuito in nutrimento. Mangiatene voi stessi e datene al bisognoso e al povero”,

Questi sono dei giorni speciali in cui il musulmano svolge tanti atti di culto come la preghiera, la carita’, il digiuno e il pellegrinaggio. Atti che non si fanno insieme in tutti gli altri giorni.

Sono i giorni piu’ favoriti da parte di Allah, l’Altissimo, le buone opere in questi giorni sono piu’ amate da Allah che altre opere nel resto dell’anno. E’ una stagione di beneficio divino, e’ una via della salvezza, ed e’  un campo di competezione per le opere pie, di questo disse il nostro Profeta(Pbsl): Non vi è più virtù nel gradimento di Allah in nessun giorno che in questi giorni, cioè nei primi dieci giorni di Dhu al-Hijjah. Loro (i compagni) chiesero: O, Messaggero di Allah, nemmeno la lotta sul percorso di Allah (Jihad)? Rispose: (Sì), nemmeno la lotta sul sentiero di Allah, tranne un uomo che esce (sul sentiero di Allah) con la sua vita e proprietà, e non ritorna con nessuno di loro” Per questo motivo, il musulmano deve cogliere questo grande beneficio e la grande ricompensa tramite l’avvicinarsi ad Allah, l’Altissimo, con il compimento di tutte le forme d’adorazione e gli atti di culto.

Tre gli atti di culto che avvincinano il credente ad Allah in questi giorni c’e’ Al Hajj( cioe’ il Pellegrinaggio) da parte di chi potrebbe farlo, e di questo disse Allah, l’Onnipotente: ” Il Pellegrinaggio avviene nei mesi ben noti. Chi decide di assolverlo, si astenga dai rapporti sessuali, dalla perversità e dai litigi durante il Pellegrinaggio. Allah conosce il bene che fate. Fate provviste, ma la provvista migliore è il timor di Allah, e temete Me, voi che siete dotati di intelletto.” 

Il pellegrinaggio e’ il quinto pilastro dell’Islam, con il quale si perdonano i precedenti peccati, e si scrive un nuovo certificato di nascita’ al credente. Di questo il Messaggero di Allah (Pbsl) disse: “Chiunque compia Hajj (pellegrinaggio) e non ha relazioni sessuali (con sua moglie), non commette peccato, né contesta ingiustamente (durante Hajj), quindi ritorna da Hajj come puro e libero da peccati come nel giorno in cui sua madre lo ha partorito.”

Il pellegrinaggio e’ una grande opportunita’ per insegnare le virtu’ e i morali sublimi, che fanno il musulmano timere Allah, l’Altissimo, e farlo controllare le passioni e le istinizioni dell’anima, trattare gli altri in una buona maniera , applicare l’etica e le virtù dell’altruismo e non dell’abbondanza, e rinuncia all’astinenza, non alla domanda e alla volgarità, poiché il musulmano impara l’accuratezza nelle parole e nelle azioni, l’impegno e la disciplina, il bisogno attraverso l’argomento deve applicare nella pratica i valori e l’etica dell’Islam; La scuola dell’Hajj ha raggiunto le sue implicazioni morali e comportamentali. Affermiamo che ‘Hajj, cieo’, il pellegrinaggio, è un messaggio di pace per l’intero universo. E’ una pace intera, per la persona stessa e a tutti che vivono attorno a lui. Il pellegrino non litiga, non discute, non provoca gli animali, non li aliena o li uccide,

Disse Allah:”O voi che credete! Non uccidete la selvaggina, se siete in stato di consacrazione”

La propagazione della pace non è limitata all’uomo e agli animali, si estende alle piante. Al pellegrino viene ordinato di rendere la pace anche alle piante. Il nostro Profeta (Pbsl) disse: “Questa città è sacra, Allah la santifica, è vietato tagliare le spine, cacciare la selvaggina o fare la scoperta se non da questo chi lo sa ». Aiuta il musulmano a imparare a tenere il suo fastidio lontano dagli esseri umani, dagli alberi e dalle pietre dopo il suo ritorno dal pellegrinaggio

Il Profeta (Pace e benedizioni di Allah sia su di lui) disse: “Questo Paese è sacro per Allah, non si rafforza la barba [cioè non si taglia] e non disobbedisce”. Non c’è dubbio che questo è un addestramento e una riabilitazione per il musulmano per liberarsi dal danno che potrebbe causare agli esseri umani, agli alberi e alle pietre dopo il suo ritorno dal Hajj.Il Profeta (Pbsl) ci insegna che il musulmano è colui dal quale la lingua e la mano gli altri sono al sicuro. Durante il sermone dell’addio, disse: “V’informo del credente, è quello da cui gli uomini sono sicuri per i loro corpi e anime, il musulmano è colui dalla cui lingua, il popolo è salvo e il Mujahid è colui che combatte contro le inclinazioni della sua anima mediante l’obbedienza di Allah, mentre l’emigrante è colui che abbandona peccati ed errori.”Tra le buone opere con cui il servitore fedele  potrebbe avvicinarsi ad Allah, Gloria a Lui, c’è il digiuno che è tra le migliori forme di obbedienza e le opere più pie. Allah, esaltato sia Lui, glielo attribuì dove disse in un divino hadith: “Qualsiasi atto compiuto dal figlio di Adamo sarà ricompensato a lui tranne il digiuno la cui ricompensa mi appartiene“. Il Profeta (Pbsl) disse: “Chiunque osservi il digiuno un giorno sul Sentiero di Allah, Allah salvera’ per  questo giorno la sua faccia dall’ inferno da una distanza di settant’anni“. Per i primi nove giorni di Dhul Hijja è consigliabile che il musulmano osservi il digiuno il più possibile. Questa è una delle opere amate da Allah, Gloria a Lui, in particolare il giorno di Arafat per i non pellegrini. Sono le azioni virtuose desiderabili con le quali il credente si avvicini ad Allah (Gloria a Lui) in questi giorni benedetti di digiuno. Il digiuno è uno dei migliori atti di adorazione e la fine della vicinanza. Il Profeta( Pbsl) disse:”Chi digiuna nel giorno per amore di Allah, Allah fa allontanare la sua faccia dal Fuoco settanta volte. Quindi e’ un atto preferito”. È consentito a un musulmano digiunare il nono giorno di Dhu’l-Hijjah quanto può. È preferito da Allah, in particolare il digiuno nel giorno d’Arafah per i non pellegrini

Il Profeta (Pbsl) gli dedico’ una determinazione nei primi dieci giorni di Dhul Hijjah dicendo: “Confido in Allah, Gloria sia a Lui, che il digiuno del giorno di Arafat assolva i peccati di un anno passato e un anno avanti. “

 Il giorno di Arafat è uno dei giorni assistiti, dove Allah, l’Altissimo, mostra la sua misericordia e perdono ai suoi servitori, perdona i loro peccati, ascolta le invocazioni, dissipa gli inconvenienti e fa sfilare gli abitanti dei cieli e della terra. Il Profeta (Pbsl) disse: “Allah libera la maggior parte dei suoi servitori dall’Inferno ai tempi di Arafat. La sua misericordia si sta avvicinando e sta facendo uno spettacolo ai suoi servitori alla presenza dei suoi angeli “. È in questo giorno che Allah perfeziona la religione ed esegue il beneficio. Secondo Omar Ibn Al Khattab (che Allah sia contento di lui): Un ebreo mi disse: O comandante dei credenti, nel tuo libro c’è un verso che reciti, se ci fosse rivelato, gli ebrei, avremmo preso il giorno della sua rivelazione come una festa. Omar gli chiese: che versetto è? L’ebreo rispose: “Oggi ho completato la tua religione per te e ho fatto il mio favore su di te. E approvo l’Islam come religione per te. “. Omar disse: sappiamo in qual giorno e’ stato rivelato e il luogo della rivelazione! Era il giorno del venerdi sul monte di Arafat” .

È anche consigliabile che i musulmani evochino immensamente Allah, Gloria a Lui, in questi giorni; L’evocazione è l’animazione delle anime, con cui si realizza la serenità. Allah, Gloria a Lui, disse:”coloro che credono, che rasserenano i loro cuori al Ricordo di Allah. In verità, i cuori si rasserenano al Ricordo di Allah”

Il Profeta (Pbsl) disse: “I giorni in cui le buone azioni sono più amate da Allah sono quei primi dieci, durante i quali continuate a dire; non c’è divinità se non Allah, Allah è il più grande e lode ad Allah “. Il nostro maestro Omar (che Allah sia contento di lui) ripeteva: “Allah è il più grande”, nella sua tenda a Mina, quelli nella Moschea e quelli nel mercato lo hanno ascoltato, hanno ripetuto la stessa formula al punto che le voci scuotavano gli angoli di Mina. In questi giorni, Ibn Omar (che Allah si compiaccia di lui e di suo padre) ripeteva: “Allah è il più grande di Mina dopo le preghiere, sul suo letto, nella sua seduta e durante il suo cammino. È quindi consigliabile che il musulmano alzi la voce con questa formula in questi giorni per dichiarare l’esaltazione di Allah, Gloria a Lui. Il nostro Profeta (Pbsl) disse: “Vuoi che ti informi delle tue migliori opere che elevano i tuoi ranghi, sii più gentile con il tuo Signore, sii più meritorio nel dare in beneficenza con l’oro e l’argento o di incontrare in battaglia i tuoi nemici colpendoli al collo e ti violentano il collo? Risposero: Sì, o Profeta. Il Profeta rispose: “Questa è l’evocazione di Allah”. Mo’az Ibn Jabal (che Allah si compiaccia di lui) ha detto: Il ricordo di Allah e’ la migliore azione che potrebbe salvare il figlio d’adamo dal Fuoco.”

Dico questo e chiedo il perdondo di Allah per me e per voi

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Lode ad Allah, Signore dell’Universo, affinché la salvezza e le benedizioni di Allah siano conferite all’onesto Profeta, alla sua famiglia, ai suoi compagni e ai loro giusti seguaci fino all’Ultimo Giorno.Quindi … i miei fratelli nell’Islam!     Tra le opere sublimi con cui il servitore si avvicina ad Allah, Gloria a Lui, in questi giorni, c’e’ il sacrificio. Questo è uno dei rituali divini , obbedienza alla dottrina d’Abramo ed e’ una prova della Sunna del Profeta Muhammad. A questo proposito, Allah, Gloria a Lui, disse: “Questo è [prescritto]. E chiunque esalta le sacre ingiunzioni di Allah, si ispira alla pietà dei cuori“. Alla domanda sul sacrificio, il Profeta (Pbsl) disse: “Questa è la tradizione del vostro padre Abramo”. Disse anche: “Il lavoro più accettabile che il servitore deve svolgere il giorno del Sacrificio è quello di versare il sangue di un animale. Questo verrà nell’Ultimo Giorno con le sue corna, i capelli e le unghie. Il sangue è accettato da Allah prima di cadere a terra, quindi offrite volentieri il sacrificio.

Il sacrificio è una delle forme di solidarietà sociale che diffonde

l’affetto, l’inter-clemenza e la coerenza tra gli individui nella comunità. Quando il Profeta (Pbsl) realizzò la presenza di indigenza collettiva, disse: “Chiunque compia un sacrificio, non lasciarlo a casa piu’ di tre giorni”. L’anno seguente, la gente chiese:”O Profeta, dobbiamo fare come l’anno scorso? Lui rispose: “Mangialo, donatelo ai poveri e conservatelo, l’anno scorso, la gente era così povera e volevo che tu li aiutassi”. Quindi, dove si trovano benessere, facilità e generosità, l’ordine profetico “mangiarlo, darlo ai poveri e conservarlo” da applicare, ma quando ci sono l’indigenza e la carestia, si applica l’ordine profetico:”chiunque compie un sacrificio, non lo terrà dopo tre giorni”.

Per quanto riguarda il sacrificio, si puo’ essere realizzato macellando, o lo si fa anche acquistando il buono del sacrificio. Certamente, questo aiuta ad aumentare l’utilità del sacrificio, specialmente per coloro che non hanno i mezzi per distribuirlo correttamente, mentre attraverso il bene del sacrificio potrebbe raggiungere i suoi veri meriti. Crea più interesse, vantaggi e aiuta a portare il bene a coloro che meritano con dignità e nobiltà. È molto meglio per i ricchi combinare le due cose: macellare il sacrificio per espandersi alla sua famiglia e ai suoi parenti e acquistare i buoni per aiutare i poveri nei luoghi più bisognosi. Il musulmano deve anche moltiplicare le buone opere la cui utilità comprende tutto il popolo, tali enti di beneficenza per portare gioia ai miserabili e ai poveri Allah, Gloria a Lui, esorta la carità dicendo:” O voi che credete, elargite di quello che vi abbiamo concesso, prima che venga il Giorno in cui non ci saranno più commerci, amicizie e intercessioni. I negatori sono coloro che prevaricano.”

In uno dei suoi detti, il Profeta( Pbsl) disse:” l’elemosina non fa mancare il vostro denaro”. Quanto abbiamo bisogno alla solidarieta’, alla clemenza e alla compassione verso gli altri, seguitando il metodo del nostro Profeta( Pbsl) quando disse:”

I musulmani sono fratelli. Il musulmano non dovrebbe né commettere l’oppressione su un altro musulmano, né rovinarlo, e colui che soddisfa il bisogno di un fratello, Allah avrebbe soddifsatto i suoi grandi bisogni, e chi solleva un musulmano dalle difficoltà, Allah lo solleva dalle difficoltà a cui sarebbe stato sottoposto nel Giorno della Resurrezione, e colui che non ha esposto (le follie di un musulmano) Allah avrebbe nascosto le sue follie nel Giorno della Resurrezione,”

Ogni musulmano deve dare in beneficenza”. La gente chiese: “O Profeta di Allah! Se qualcuno non ha niente da dare, cosa farà?” Disse: “Dovrebbe lavorare con le sue mani, trarne beneficio e anche dare in beneficenza (da ciò che guadagna)”. Il popolo chiese inoltre: “Se non riesce a trovare nemmeno quello?” Egli rispose: “Dovrebbe aiutare i bisognosi che chiedono aiuto”. Quindi la gente chiese: “Se non può farlo?” Egli rispose: “Quindi dovrebbe compiere buone azioni e tenersi lontano dalle azioni malvagie e questo sarà considerato come azioni benefiche”.

O Allah, aiutaci ad invocarti, e ringraziarti, ed a compiere gli atti di culto al modo migliore.

L’interesse pubblico nella visione della pura Sharia islamica

Lode ad Allah, Signore dell’Universo, che disse nel Suo Libro Nobile,” Aiutatevi l’un l’altro in carità e pietà e non sostenetevi nel peccato e nella trasgressione,”. Testimonio che non c’è divinità oltre ad Allah, l’Unico senza alcun socio, e che il nostro Maestro e Profeta Mohammad è il Suo servitore e Messaggero. O Allah, concedi la tua pace e le benedizioni a lui, alla sua Famiglia, ai suoi Compagni e a coloro che li seguono con rettitudine fino all’Ultimo Giorno. Seguitando in merito, Contemplando le sentenze della Shari’a islamica, si scopre che sono state decretate a realizzare gli interessi dei paesi e dei popoli, per elevare l’anima umana ai gradi più sublimi. Tutto ciò che raggiunge l’interesse pubblico è compatibile con la Shari’a, se anche non c’e’ alcun testo sacro esplicito riguardante questo fatto. Tutto ciò che va contro gli interessi della gente è privo di merito nella pura Sharia( legislazione islamica).Il vero Islam non riconosce l’individualismo, ne’ l’egoismo, ne’ la passività o la prevalenza dell’interesse privato rispetto al collettivo. Piuttosto, riconosce l’interesse pubblico, il dono sincero e l’aiuto reciproco per realizzare le buone opere e la pietà, dotate d’affetto e altruismo, che consentirebbe alla società di realizzare il progresso aspirato e solidarietà desiderata così tanto che l’individuo lavora lì a beneficio della comunità. Quindi, il bene sarà realizzato sia per l’individuo che per la società e sarà ancorato alle anime dei cittadini il senso dello stesso corpo di cui, quando un membro soffre, gli altri lo consolidano. Che il poeta egiziano Ahmed Chawki sia benedetto, quando disse:Un paese i cui giovani sono morti per farlo sopravvivereSe ne andarono invece del loro popolo perché durasse. Chiunque contempli il Libro di Allah, Gloria a Lui, si rende certamente conto che l’obiettivo generale e collettivo della Sharia( cioe’ la legislazione islamica) è di realizzare i propri interessi facendoli buoni e utili e rimuovere il male e i danni. Il Corano afferma che la protezione degli interessi e realizzare i benifici pubblici e’ il metodo di tutti i profeti e messaggeri. Allah invio’ loro per portare la felicità alle persone e realizzare il loro interesse senza aspettare alcuna ricompensa o benificio. Allah, l’Altissimo, racconta nel Nobile Corano la storia del Profeta Noè, dicendo: O popolo mio, non vi chiedo alcun compenso. La mia ricompensa è in Allah.O popol mio, non vi domando nessuna ricompensa, essa spetta a Colui Che mi ha creato. Non capirete dunque?”! Questo è il favorito di Allah, Ibrahim (Pace di Allah su di lui) invoca il suo Signore, Gloria a Lui, con riverenza,  il che dimostra quanto egli fosse interessato all’interesse collettivo e al benificio pubblico. Dicendo:” E quando Abramo disse: “Fanne una contrada sicura e provvedi di frutti la sua gente, quelli di loro che avranno creduto in Allah e nell’Ultimo Giorno”,Certamente, si intende per “la città” qui i suoi abitanti. Ibrahim invocava Allah per mandare al suo popolo dei benesseri per non chiedere aiuto agli altri. Una volta che il paese è sicuro e abbondante di ciò che sovvenziona i bisogni vitali, aiuterebbe i suoi abitanti ad obbedire ad Allah con sirene anime e cuori rassicurati che sforzano per raggiungere lo scopo di Allah, Gloria a Lui,  cioe’ popolando la terra. Allah, Gloria a Lui, disse su questo argomento: ” Vi creò dalla terra e ha fatto sì che la colonizzaste ” e disse anche “non seminare la corruzione sulla terra dopo la sua riforma. ” La Sharia di Mohamad è arrivata a sollevare questo principio riformista e umano, per mettere le regole che mirano alla stabilità della società e al lavoro per la sua fioritura prevalendo sul più generale utile e sull’ordinamento delle priorità organizzare e stabilizzare la vita. La nobile biografia del Profeta e la vita dei compagni e’ piena di situazioni grandiose che ne testimoniano.Secondo Ayesha, la madre dei credenti (che Allah sia soddisfatto di lei): se volessimo essere soddisfatti, l’avremmo fatto, ma Mohamad (Pbsl) dava la precedenza agli altri su di lui e sulla sua famiglia, se anche quest’ultima era bisognosissima. Secondo Abu Said Al Khodri (che Allah sia soddisfatto di lui), che una volta stavano viaggiando con il Profeta (Pbsl) quando un uomo venne sul suo cammello. Guardò a destra e a sinistra. Il Profeta (Pbsl) disse: “Chi ha un numero eccedente di cavalli, li dia in beneficenza a chi ha bisogno, a chi ha un’eccedente quantita’ di cibo, che la dia a chi non ha provviste”. Said aggiunse: il Profeta fece un elenco di tutte le forme di bene fino a quando non abbiamo creduto che nessuno avesse il diritto di avere eccedenze.”È riportato nei due Sahih, secondo Ayesha (che Allah sia soddisfatto di lei) che un giorno una povera donna venne da me portando le sue due figlie. Le ho dato tre datteri. Ne ha date due alle sue figlie. Quando lei procedette a mangiare il terzo, i suoi due le chiesero a dar loro da mangiare di più. Ha tagliato il dattero rimanente in due parti e l’ha dato alle sue due figlie. Stupita dal suo comportamento, racconto’ la vicenda al Profeta (Pbsl). Mi disse:”Allah le ha dato il Paradiso e l’ ha salvata dall’inferno”. Se questa è la retribuzione di colei che ha preferito le sue figlie a se stessa, quale sarà allora quella di ciò che preferisce il mignolo, il bisognoso e il povero?Questo è Othman Ibn Affan (che Allah sia soddisfatto di lui), durante l’anno di austerità in cui la carestia e la povertà si impadronivano tra i musulmani. In quel tempo, il suo commercio tornava dalla Siria: un migliaio di cammelli carichi di grano, olio e uva. I mercanti di Medina si affrettarono a tornare a casa tua. Disse loro: cosa volete? Risposero: tu sai cosa vogliamo! Vogliamo comprare i vostri beni e siete ben consapevoli di come le persone ne hanno bisogno. Disse: bene! Quanto mi date come profitto? Risposero: Per ogni dirham ti diamo due. Lui rispose: mi sono promesso di più. Continuarono: contro ogni dirham vi daremo tre. Lui rispose: mi sono promesso di più. Continuarono: contro ogni dirham ti daremo quattro. Lui rispose: mi sono promesso di più. Continuarono: contro ogni gli dirham ti daremo cinque.Lui rispose: mi sono promesso di più. Aggiunssero: O,Abu Amro: Non ci sono altri mercanti di Medina che noi e nessuno ti ha anticipato, chi ti ha dato di più? Rispose: è Allah che mi ha promesso contro ogni dirham mi dara’ dieci ed anche di piu’, potreste darmi di più? No, risposero. Egli concluse: Attesto in nome di Allah  che tutto questo commercio e’ una beneficenza ai poveri musulmani per amore di Allah.Quando il Profeta (Pbsl) esortò i suoi compagni a comprare l’allora un pozzo d’acqua( che si chiamava Romah) e che era di proprietà di un ebreo che esagerò il prezzo della sua acqua.  Il Profeta chiese:”chi compra questo pozzo a favore dei musulmani? Othman andò a contrattare con l’ebreo per venderne la metà per dodicimila dirham e lo dedico’ ai musulmani. Anche Othman aveva diritto a due giorni e anche all’ebreo. Nei due giorni di Othman, i musulmani presero l’acqua che era sufficiente per due giorni. Quindi, l’ebreo disse ad Othman: Mi hai rovinato il mio bene! E l’ebreo chiese ad Othman a comprare l’altra metà. Quindi, Othman lo prese per ottomila dirham. Questa fu una risposta di Othman all’ordine del Profeta (Pbsl), dove comprò il pozzo per l’interesse pubblico dei musulmani.Al tempo del nostro maestro Omar Bin Khatab(che Allah si compiaccia di lui), la Santa Moschea era stretta per quanto riguarda il numero dei musulmani, Omar costrinse i proprietari di case nelle vicinanze della moschea a vendere le loro case, dicendo:Siete voi che venuti dopo la costruzione della Ka’ba e non il contrario!Il nostro maestro Othman Ibn Affan (che Allah sia soddisfatto di lui) ripete’ lo stesso comportamento dicendo alla gente; è stata la mia clemenza a darvi il coraggio ad opporvi a me, Omar ha fatto la stessa cosa senza che nessuno lo contraddisse”. Quindi ordinò di imprigionare gli avversari con una concreta prova. Ciò dimostra che ha permesso di sollevare la proprietà privata per l’interesse pubblico e servizi pubblici tra cui l’ampliamento di strade e tombe, la costruzione di moschee, la fondazione di fortezze, istituzioni pubbliche come ospedali, scuole e orfanotrofi tra gli altri; l’interesse pubblico prevale su quello privato. Affermiamo che una buona comprensione della religione richiede che l’interesse pubblico che la religione esorta sia quello di considerare correttamente la realtà vissuta dalle persone e di porre priorità per sovvenzionare i maggiori bisogni della società. Se la società ha una maggiore necessità di costruire e arredare gli ospedali di curare e rimediare i poveri, questa è una priorità. Se c’è un maggiore bisogno di scuole e istituti, di equipaggiarli, di aiutare gli gli studenti e di prendersene cura, allora è una priorità.Se l’accresciuta necessità è di aiutare gli indigenti a sposare, pagargli i debiti e dissipare le disgrazie del sovra-indebitamento, questa è una priorità. Dicendo questo, imploro il perdono di Allah per me e per voi Lode ad Allah, Signore dell’universo, affinché la salvezza e le benedizioni di Allah siano conferite al nostro Profeta, alla sua famiglia, ai suoi compagni e ai loro seguaci virtuosi fino all’Ultimo Giorno. Quindi … i miei fratelli nell’Islam! L’Islam ha considerato l’ordine delle priorità anche per le opere pie. In caso di preferenza, ordina di dare prevalenza all’interesse pubblico rispetto a quello privato o individuale. L’utilità dell’interesse pubblico si estende a tutti, mentre l’interesse privato è utile solo per una persona. Se un uomo lavora in un istituto e viene pagato per questo, passa la notte in preghiere supererogatorie per andare a lavorare di notte, esausto e stanco, così tanto che non può adempiere ai suoi doveri. Oneri, che porterebbero minare il lavoro del suo istituto e gli interessi di coloro che cercano servizi, questa è certamente una perdita dei compiti affidati, un consumo illecito dei beni della gente e una negligenza della responsabilità . Questo è il sacrificio degli obblighi a favore di atti supererogatori.E quanto sia lodato Abu Bakr( che Allah sia soddisfatto di Lui) quando stava per morire e lasciava la sua testimonianza al compgangno Omar Bin Al Khatab( che Allah sia soddisfatto di Lui), dicendo:” O, Omar, sai che ci sono opere da fare durante la notte per amore di Allah, non accettabili in giornata, e ci sono opere da fare durante il giorno, non accettabili durante la notte. Allah non accetta le preghiere supererogatorie se quelle obbligatorie non fatte.” La buona comprensione della religione di Allah, Gloria  a Lui, deve essere in armonia con la realtà vissuta e considerare i bisogni della gente. Ciò richiede che i limiti della comprensione non si fermino rispetto a certe frasi di giurisprudenza religiosa a mero dittato o trasmissione prive di tentativi di attingere e afferrare gli scopi, le priorità, la realtà e le finalità del Fiqh degli accessibili, che rischiano di perdere lo scopo sublime degli obiettivi della legislazione islamica.Partendo da questa comprensione finalista degli ordini della Religione Pura e dall’ordinamento delle priorità, affermiamo che far progredire i bisogni della gente e della società è più prioritario che ripetere il grande e piccolo pellegrinaggio. Soddisfare i bisogni delle persone è una struttura a favore del sovraindebitamento. In questo contesto, c’e’ la carità per i poveri, provvede ai loro bisogni, libera un prigioniero indebitati e altri obblighi comunitari. È noto che l’adempimento degli obblighi comunitari prevale sugli atti supereratori, inclusa la ripetizione di pellegrinaggi grandi e piccoli. Dobbiamo capire la nostra religione e comprendere consapevolmente la nostra realtà. Questo probabilmente ci rende capaci di cogliere i pericoli che ci circondano e di dare prevalenza all’interesse pubblico non solo all’individuo con sincerità e buona devozione mentre ci sottomettiamo ai precetti della nostra Pura Religione. E per presentare alla nostra patria l’opportunità di prosperare e andare avanti in modo che raggiunga il posto appropriato per essa e per i suoi abitanti. O Allah, preserva l’Egitto, il suo popolo, il suo esercito e la sua polizia da ogni male e disgrazia.